venerdì 19 agosto 2011

Peter Hammill - Ophelia




That token drag on your cigarette,
that well-known face in the fire,
it could be someone you can't forget,
someone you've learnt to admire.
And it's strange
how the feeling goes;
all change -
down the river Ophelia goes.
You're treading water, the price is steep,
you say you'll cope with it all;
you've made some promises you can't keep,
you throw yourself against the wall,
you throw yourself against the wall.
And it's strange...

You heard a noise in the firegrate,
you look to see who goes there -
it's just the stranger, he's come too late
and even he's unprepared
to find the cupboard so bare
And it's strange...
down the river


Peter Joseph Andrew Hammill (Ealing, 5 novembre 1948) è un compositore e cantante britannico di rock progressivo e membro fondatore del gruppo dei Van der Graaf Generator.


Benché l'opera di Hammill sia chiaramente collocata nel contesto del rock progressivo, nei suoi lavori appaiono numerosi stili musicali: vi si trovano esperimenti di musica elettronica d'avanguardia (Loops and Reels, Unsung, Spur of the Moment), opera (The Fall of the House of Usher), composizioni per piano e voce (And Close As This) e per voce e chitarra (Clutch), e registrazioni col supporto di tradizionali rock band (Enter K).

Molti considerano la voce di Hammill come il tratto più distintivo della sua musica. Formatosi probabilmente nei cori gesuiti, Hammill ha uno stile canoro decisamente inglese, ma con una gamma tonale estremamente ampia, dal celestiale all'urlo di rabbia (comunque molto controllato e intellettualizzato). I suoi registri vanno dal basso-baritono ( come dimostrato ampiamente nell'album The Fall of the House of Usher in particolare la versione del 1999,un'opera-rock dove interpreta la parte di Roderick Usher, un basso appunto) al tenore; è capace di ruggire, canticchiare, lanciare acuti e urlare, una varietà di modi espressivi che è stata paragonata alla versatilità della chitarra di Hendrix. In generale si può dire che lo stile canoro di Hammill è teatrale, istrionico, e la massima espressione di questa sua grande espressività trova certamente luogo negli spettacoli live, dove vengono abbandonate le "rotaie" della canzone registrata in studio ed ogni brano viene spesso reinventato.

I testi di Hammill presentano una serie di temi ricorrenti: l'amore, le relazioni umane, l'invecchiamento e la morte, la follia, la politica, la consapevolezza e l'introspezione, la religione. I temi fantascientifici di molti brani dei Van der Graaf sono quasi del tutto assenti nei suoi lavori solisti. Resta comunque (come nei Van der Graaf) la natura fortemente cerebrale e intellettuale dei suoi versi, che traspare nei numerosi riferimenti alle grandi opere della letteratura inglese (soprattutto Shakespeare, ma anche Lewis Carroll), nel frequente sconfinare dei testi dalla dimensione esistenziale a quella filosofica, nell'interesse per la logica e la razionalità (con i loro limiti), frequentemente trasposte metaforicamente in immagini attinenti agli scacchi, al tema del doppio (il riflesso nello specchio) o in riferimenti all'opera di Escher (non a caso lo stesso logo dei Van der Graaf Generator ha una geometria escheriana). Vi sono inoltre una serie di immagini ben definite e specifiche che fanno da filo conduttore a quasi tutta l'opera poetica di Hammill: l'imperatore, il fuggiasco, il buffone di corte, il camaleonte, la porta, la fotografia e lo specchio e altre. Parte di queste immagini potrebbero richiamare la poetica di Fish, cantante dei primi Marillion.


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