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sabato 9 aprile 2016

L'altro Pianeta, un'occasione per raccontarvi alcune cose e dirvi che il futuro è in arrivo con NEXTSanDo

L'altro Pianeta, la trasmissione di Radio24, oggi 9 aprile 2016 alle ore 14:30,  parla di un evento, un'importante evento che si svolgerà il 14 aprile 2016 alle ore 21:00 a San Donato Milanese.
E' un evento al quale ho dedicato molto tempo per realizzarlo, insieme agli amici Flavio e Paolo.
Laura Bettini ci ha intervistato e non posso far altro che ringraziarla per questa opportunità data a RecSando, Bicipolitana, BiblioShare, NEXTSanDo.
Scrivo dal mio blog RadioCodaRitorta, niente potrebbe esistere se non ci fosse questo blog, che è in parte la mia vita, che ha trasformato RecSando ed imponendosi con le sue idee l'ha fatta  crescere, restare al passo con i tempi e resistere, mutare nel corso di questi 20 anni. Un grazie a tutti quelli che quotidianamente si adoperano per costruire RecSando, per riempirla di contenuti, un grazie allo staff, alla redazione, ai cittadini che la usano e si divertono con noi a condividere i saperi e le conoscenze, le notizie e le curiosità.

Si, certo sono molto contento di "fare RecSando", con RecSando ho imparato che il tempo non esiste, che la passione per le cose è più forte di qualsiasi ostacolo e che tutto può essere raggiunto.

Oggi RecSando è un grandisismo portale on line, un archivio storico della città, un luogo dove si condividono conoscenze e saperi, dove tutto si ritrova, un luogo aperto a tutti.
E' raro trovare oggi un luogo così !
Nel passaggio al CMS Joomla molti non hanno ancora capito quello che RecSando può offrire loro, di fatto con il passaggio a questa piattaforma c'è stato un cambiamento radicale, ma oggi tutti potenzialmente possono costuirla e riempirla di contenuti.

E' cosi che sono nate le Rubriche tematiche e che il Salotto Letterario  grazie a questa nuova facile piattaforma CMS è curato in particolar modo dal Circolo Letterario 6x4, la Rubrica Pensieri e Bocconi che si occupa di sana alimentazione, di consigli per il benesere e di ricette senza glutine e lattosio, sia curata da giovani che non sapevano nulla prima di occupparsene di come si facesse  un articolo ben impaginato, con le foto, bello da leggere, responsive per tutti i tipi di device. Sono bastate poche lezioni per fare in modo che queste rubriche fossero da loro curate autonomamente.

E in questo nuovo contesto abbiamo aperto una Redazione giornalistica con un suo direttore responsabile.

E' uno spazio per fare notizia, per raccontare quel che accade principalmente in San Donato e San Giuliano, ma anche nel Sud Est Milano.
 
Abbiamo anche esteso la nostra presenza nei social network, con il gruppo  SUD EST MILANO su Facebook, la pagina ufficiale di facebook e di twitter, le nostre migliaia di foto sono invece su Flickr, tutti i nostri video degli eventi, delle interviste sono su YouTube.
Quello che RecSando ha saputo indubbiamente fare bene in questi 20 anni è fare rete, creare relazioni, ...
Facciamo orgogliosamente parte del Forum Assocazioni Culturali, di San Donato Smart City, di San Donato Condivisa.

Tutto questo ci tiene vivi, allegri, pieni di entusiasmo, non avevamo mai avuto un motto che accompagnava il nostro logo RecSando, ma dal 18esimo anno in poi abbiamo iniziato ad aggiungere "The Local Network".
In effetti siamo dei precursori del tempo, la dispersione e la superficialità dei grandi social, ti disperde dalla realtà che ti circonda... qui ogni notizia raccontata dai recsandonauti e facile da ritrovare anche dopo da tempo che è stata condivisa.
Al compimento del nostro 20esimo compleanno, abbiamo finalmente partorito sia il motto, sia la nostra cara figlia.

Il motto è "SIAMO CIO' CHE SCEGLIAMO" e la nostra amata figlia è BICIPOLITANA, il modo per creare la socializzazione nel reale dopo averla creata per 20 anni nelle discussioni dei nostri forum virtuali.

Certamente socializzare creando cultura verso l'uso di mezzi ecologici come la bicicletta ci porterà ad avere un Sud Est Milano e un' Italia più vivibile e ricca di opportunità nuove orientate al business e al cicloturismo.
La mobilità sostenibile, ciclabile, può senza ombra di dubbio favorire la creazione di nuovi posti di lavoro e opportunità...
Se arrivassimo al BIKE to Work, al Bike to School, al Marketing Territoriale Visivo, alle stazioni Culturali per le bicilette, ecco che i mezzi inquinanti non avrebbero la stessa vita facile di oggi.

Ed è facendo tutte queste cose, che noi di RecSando, di RadioCodaRitorta, di Bicipolitana, siamo ormai consapevoli che ...

“Il futuro come il tempo è una convenzione creata dagli uomini per darsi delle regole”

Nelle nostre giornate senza tempo, in modo molto smart e digitalizzato, abbiamo contattato mezzo mondo, affrontato le situazioni più impensabili, abbiamo condiviso le gioie e numerose incazzature, ma la passione per queste tematiche che tutti noi tre condividiamo ( Fabrizio, Flavio, Paolo), ci hanno unito nel dipartimento culturale di RecSando portando avanti il progetto di Bicipolitana Network e ci ha fatto superare con grande energia e determinazione il nostro obiettivo... per costruire questo evento che nasce dal basso, con illustri ospiti, per una serata da non dimenticare.
E' così che è nato NEXTSanDo, un contenitore di buone pratiche, un evento con illustri ospiti nei più svariati settori e senza ombra di dubbio, allineati con il nostro stesso "credo"
Provo a sintetizzare le parole chiave che scandiranno il futuro, che tracceranno il tempo dal 14 aprile in avanti nel Sud Est Milano e che usciranno dal contest NEXTSanDo.

#agire dal basso
#socializzare
#condividere i saperi
#collegare i sentieri del futuro
#connettersi
#scambiare
#riciclare
#invertire la rotta
#creare cultura
#consapevolezza
#futuro

sabato 17 gennaio 2015

Una radio che nasce dal basso.... aperta a tutte le idee.

venerdì 17 ottobre 2014

RecSando che cosa avrà in mente ?


Tutto cambia, anche su RecSando
da un incontro #atmosferico
cosa nascerà ?

Tutto può succedere in un luogo, dove gli abitanti sono assopiti, presi dal loro stare comodi, seduti... Di fatto credono di dialogare, ma alla fine non comunicano, non esprimono i loro sentimenti, si nascondono dietro a un MI PIACE facebookiano. Ora è il momento per dire... Incontriamoci in segno di #amicizia e #parliamone

mercoledì 9 maggio 2012

martedì 8 maggio 2012

#volevo-comprare-un'auto

L'altra faccia del mondo
Volevo comprare un'auto 
e ho comprato invece una bicicletta
Volevo incontrarmi con più amici contemporanamente
e invece ho creato un luogo virtuale dove dialogare
Quando questo luogo a volte mi stava stretto
ho esteso la socializzazione sui gruppi 
nei social network
Mi sentivo un ragno e ho iniziato a costruire una ragnatela
Sapevo di sapere delle cose e le ho messe a disposizione degli altri
umilmente, senza diritti, diffondendo una cultura del creative commons, 
non protestando contro i diritti d'autore.
Volevo cambiare il mondo, ma non potevo cambiarlo se non lentamente, 
L'unico modo  era proponendo altre culture al posto di quelle esistenti, altri modi di rapportarsi.
Volevo cambiare il mondo, e non mi accorgevo che il mondo stava cambiando.
E più rincorrevo il mondo e più non capivo il comportamento della gente nel mondo.
Volevo cambiarlo con la rabbia e la protesta, l'arroganza e invece un giorno tutto diventò più facile, scelsi di cambiarlo con la pace e l'amore, scrivendo a raffica sulle falsità della guerra, sull'odio della razza.

sabato 21 aprile 2012

#spider


#face #mask #maschera

  • è principalmente un oggetto usato per celare la propria identità, per esempio durante feste in maschera o a Carnevale. È usata con lo stesso scopo da molti personaggi immaginari della narrativa e dei fumetti
  • in psicologia indossare una maschera è una metafora per distinguere i tipi di atteggiamenti tenuti nelle diverse situazioni della vita (ad esempio non mi atteggio con il mio direttore come faccio con il/la mio/a compagno/a), quindi si può indossare la maschera dell'impiegato, come quella del burlone o del marito e ognuna in realtà non maschera nulla, ma permette di mostrare un lato della propria personalità. Infatti noi non siamo solo amici, compagni, lavoratori, politicamente schierati ecc ecc... ma siamo l'essenza che interpreta tutti questi ruoli.
  • in ambito grafico è un'immagine che può essere inserita sovrapposta ad altre immagini per creare effetti di composizione
  • è la parte dell'interfaccia utente di un programma, con la quale l'utente può interagire per compiere diverse operazioni
Nel teatro greco le maschere avevano la doppia funzione di caratterizzare il personaggio e da fungere da cassa di risonanza sonora per amplificare la voce e rendere più udibili i dialoghi.
Il teatro osco, una forma di teatro diffuso nel centro Italia prima della conquista romana usava caratteri fissi per i personaggi rappresentati da maschere. La commedia dell'arte (comedie italienne) fa uso di maschere che si estendono, diventano costumi e ricoprono tutto il corpo.
L'uso di maschere è adottato nelle forme di teatro tradizionale di tutto il mondo.

mercoledì 21 settembre 2011

OZRIC TENTACLES - Paper Monkeys

Sta per uscire un album, un nuovo album degli Ozric Tentacles. E' un gruppo interessante che fin dai primi ascolti, nei loro primi album, mi ha felicemente rallegrato la vita con il loro sound, un misto di elettronica, funky, progressive rock, psichedelia, arabeggiante. Insomma uno stile che ricorda a tratti i Gong, ma unici nel loro genere e con un timbro inconfondibile. Anche se nel corso degli anni la formazione è spesso cambiata, gli Ozric Tentacles hanno mantenuto fino ad ora il loro stile, la loro indubbia bravura, forse perhè chi è sempre rimasto e non hai mai lasciato la Band è il mitico Ed Wynne.
E' per questo che voglio annunciarvi di questo album un pò sulla fiducia, anche perchè la data di uscita è prevista per il 10 Ottobre 2011.

Ozric Tentacles - Paper Monkeys

OZRIC TENTACLES - Paper Monkeys
1. Attack Of The Vapours
2. Lemon Kush
3. Flying Machines
4. Knurl
5. Lost In The Sky
6. Paper Monkeys
7. Plowm
8. Will Of The Wisps
9. Air City

la formazione attuale è:
    Ed Wynne - chitarra e tastiere (1984-)
    Brandi Wynne - basso elettrico e tastiere (2005-)
    Silas Wynne - tastiere
    Oli (Oliver) Seagle - batteria e percussioni


La musica degli Ozric Tentacles si può definire come space rock: un concentrato altamente psichedelico di melodie elettroniche, riff chitarristici in stile hard rock e linee di basso in stile funky. In molti casi la complessità delle loro partiture rende difficoltosa la comprensione, anche a causa di frequenti cambi di tempo ( di palese derivazione rock progressive ) spesso usati per confondere deliberatamente l'ascoltatore prima che il brano evolva verso il funky o verso l'ambient. Altrettanto frequente è l'impiego di sonorità arabeggianti.

La band, pur non avendo mai raggiunto il grande pubblico, è apprezzata sia dagli appassionati di rock psichedelico che dai cultori di musica elettronica per il loro stile unico, esaltato dalle inconfondibili esibizioni dal vivo, fatte di effetti luminosi accecanti e ipnotici, psichedelia, trance vere e simulate del pubblico presente (e spesso anche degli esecutori). Il gruppo negli anni non ha mai rinunciato alla sua personale troupe audiovisiva affiancata a quella classica dei tecnici del suono. Fino al 2005 l'immagine del gruppo era indissolubilmente legata a John Egan, detto "Champignon", flautista e frontman del gruppo, con la sua celebre valigia piena di flauti, clarini e ottavini di ogni forma e misura.

L'iconografia del gruppo è da sempre legata strettamente al movimento hippie e alle droghe psichedeliche. Difficilmente i membri appaiono in abiti più sofisticati di quelli tradizionalmente associati alla cultura hippie: casacca multicolore e sandali o Converse All Stars ai piedi.

Da un punto di vista commerciale, i loro prodotti sono riconoscibili per la grafica complessa ma raramente elaborata al computer. L'artwork dei loro dischi ricorda in genere l'artigianato hippie venduto alle fiere di genere, in cui gli elementi ricorrenti sono improbabili vegetali allucinogeni e la loro mascotte Erp. La maggior parte delle copertine dei loro lavori sono disegnate dagli stessi componenti del gruppo. La confezione del loro Vitamin Enhanced Box Set consisteva in una scatola di finti cereali Kellogg's con raffigurato Erp mentre mescolava sapientemente i Tentacoletti di Oz in una scodella. Tra i gadget più curiosi vanno citate le cartine per confezionare sigarette con il loro logo, gadget in genere distribuito gratis ai loro concerti.

giovedì 15 settembre 2011

Certe canzoni fanno venire in testa delle visioni

La musica se chiudi gli occhi ...., 
certa musica, fa sognare, fa riaffiorare in testa visioni. 
E' quello che si dice sognare ad occhi aperti, 
vedere attraverso i suoni delle immagini, dei paesaggi.
Questa immagine che vedete è la visione, 
che affiora nella mente di Janclod 
quando ascolta 
From The Beginning, 
degli Emerson Lake & Palmer.
From The Beginning è un brano contenuto nell'Lp Trilogy, un belllissimo disco degli ELP uscito nel 1972.
queste le traccie dell'Lp 


  1. The Endless Enigma (part one) (Emerson/Lake) - 6:37
  2. Fugue (Emerson) - 1:57
  3. The Endless Enigma (part two) (Emerson/Lake) - 2:00
  4. From the Beginning (Lake) - 4:14
  5. The Sheriff (Emerson/Lake) - 3:22
  6. Hoedown (Copland/Arr. Emerson/Lake/Palmer) - 3:48
  7. Trilogy (Emerson/Lake) - 8:54
  8. Living Sin (Emerson/Lake/Palmer) - 3:11
  9. Abaddon's Bolero (Emerson) - 8:13



RadioCodaRitorta, un sogno in evoluzione

RadioCodaRitorta è una radio che pochi possono ascoltare, perchè è energia tra l'universo e la mente. RadioCodaRitorta è un blog, è un libro, è il contatto con il mondo, privilegiando la natura e l'ecosostenibilità. E' ad impatto zero, è un modo di socializzare, ma soprattutto è un progetto radiofonico esteso. Una radio che non necessarimante deve farsi sentire nelle forme in cui si è abituati a sentire una radio. Il progetto RadioCodaRitorta inizia a prendere piede, uscendo dal cassetto nel lontano 1995 sbarcando sulla BBS RecSando, anche se giaceva addormentato, ma vivo dal 1977. Cosa si era pensato in quel lontano 1977. Si era pensato ad un mezzo tecnologico che potesse arrivare ovunque nel pianeta, per consigliare buona musica, per dare notizie che i media ufficiali censuravano. Notizie intorno al mondo documentate con immagini e filmati, perchè in questo modo non si sarebbe potuto dire che quello che era stato "immortalato" non era accaduto. Da sempre il progetto aperto RadioCodaRitorta ha sostenuto il videoattivismo, il fotoattivismo e tutte le forme artistiche di espressione. Oggi nel 2011 RadioCodaRitorta si arricchisce sbarcando sulla piattaforma sociale di facebook. Continua inoltre la crescita dell'immensa ragnatela di collaborazioni con altri blog insieme al nuovo progetto RadioWaze, una pagina di completamento su facebook, di interazioine con il navigatore sociale WAZE. RadioWaze è quindi anche un gruppo di interazione mentre si è in automobile, per comunicare situazioni e informare gli automobilisti sui problemi del traffico in Italia.

domenica 4 settembre 2011

Ascoltando, un invito all'ascolto [Hadouk Trio] - Bloomdido Bad De Grass








Trova altri artisti come Hadouk Trio in Myspace Music

"Immagina una giornata di pioggia, quella pioggia fine che bagna la terra. Sei partito con la tua bicicletta per raggiungere il sentiero del bosco la strada che arriva al Castello di Hijaz e stracolma di alberi La pioggia li avvolge e dalle loro foglie piano piano tintinnano sopra la tua testa le goccioline. Non curante, tutto bagnato percorri in bicicletta il tuo sentiero pedalando al ritmo della natura, stai ascoltando Suave Corridor del mitico gruppo Hadouk Trio. Ti rendi conto che poco nella vita è essenziale e sorridendo contento arrivi al Castello di Hijaz. Piove, tutt'intorno il profumo del bosco bagnato.
Varcato la soglia del Castello dopo l'attraversamento del grande ponte sul fiume, ad attendermi c'è Bloomdido Bad De Grass, lui non sa che lo conosco da tempo, quando ancora era piccolo e soffiava dentro ai più svariati strumenti  producendo suoni e atmosfere a bordo di una teiera volante nel Pianeta Gong. L'averlo ritrovato dopo tanto tempo è stato per me un grandisismo regalo." Sappiatelo che gli Hadouk Trio sono un grande gruppo e non dovete perdervelo.
Il Trio Hadouk prende il suo nome dalle sillabe che compongono i nomi di due degli strumenti principali utilizzati dai suoi fondatori, Loy Ehrlich e Didier Malherbe, ovvero l'hajouj (sorta di basso acustico africano) e il doudouk (strumento a doppia ancia armeno, simile all'oboe). Un gruppo che sperimenta, ci propone ritmi e suoni di tutto il mondo in chiave melodicamente jazz, la sua musica originalissima è un messaggio nuovo che deve essere ascoltato per fermare la frenesia di questo mondo in corsa.  Questi grandi Artisti che formano il trio, vediamo un pò da dove arrivano.







Loy Ehrlich (kora, sanza, gumbass, tastiere, e soprattutto lo hajouj) ha suonato con Peter Gabriel, Youssou N’Dour, Touré Kunda, Geoffrey Oriema, ed è il direttore artistico del Festival di Essaouira. Steve Shehan (qualsiasi percussione, di legno, metallo, argilla, cuoio e chi più ne ha più ne metta…) vanta collaborazioni con Brian Eno, Paul McCartney, John McLaughlin, Paul Simon, Christian Vander (qualcuno ricorda Magma?).
Infine al doudouk, flauti e sax vari, c’è un certo Didier Antonin Malherbe.
Avete letto bene? Didier Malherbe! Bloomdido Bad de Grass! Il sax e flauto dei Gong!!! La leggenda vuole che fosse stato scovato da Daevid Allen mentre viveva come un eremita in una grotta nella tenuta del poeta Robert Graves a Maiorca… E da quel giorno Bloomdido ha fatto parte dei Gong anche dopo che Daevid se ne andò, anche dopo l’uscita di Steve Hillage. Ma dopo “Shamal” e “Gazeuse, due album di jazz fusion usciti a nome dei Gong ma in cui lo spirito freak e patafisico di Daevid Allen era definitivamente scomparso, molla pure lui.
Se ne va in giro per il mondo a raccogliere musica, vibrazioni e strumenti, e ogni tanto torna in qualche reunion dei Gong.

E allora prendi la tua biciletta , metti nel lettore mp3 un pò di canzoni degli Hadouk Trio e non c'è tempo che tenga, con loro viaggi oltre il nostro tempo, vieni ti aspettiamo nel Castello di Hijaz

sabato 3 settembre 2011

Carpe Diem

Sono salito sulla cattedra per ricordare a me stesso che dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse. E il mondo appare diverso da quassù. Non vi ho convinti? Venite a vedere voi stessi. Coraggio! È proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un'altra prospettiva. (Prof. Keating)

« Cogli l'attimo, cogli la rosa quand'è il momento, perché, strano a dirsi, ognuno di noi in questa stanza un giorno smetterà di respirare, diventerà freddo e morirà. »

(John Keating)


dal film "L'attimo Fuggente"
potete trovare altri frasi qui

Il senso di questo post, oggi dopo anni che il film è uscito è soprattutto per ricordare questo capolavoro della cinematografia e anche perché nella vita bisogna saper approfittare dei momenti favorevoli per liberarci da ciò che ormai sta diventando un peso per l'Italia e per il nostro futuro. Cogliamo l'attimo, cacciamo il piduista prima che sia troppo tardi.

Che cos'è l'erba?

Walt Whitman

Ogni tanto mi prende questa vena poetica, questa angolazione della vita che attraverso i versi di poeti, ci fanno vedere le cose da un altro lato, questa voglia di poesia che ogni tanto mi porta a diventare allo stesso modo un poeta del nostro tempo.
Ed ora mi affiora alla mente questa poesia "Che cos'è l'erba"  letta e riletta nei tempi lontani, quella dello Zio Walt Whitman e la riprendo quindi dal cassetto per farla riaffiorare in digitale a disposizione di tutti, perché tutti possano assaporarla





Che cos'è l'erba? mi chiese un bambino,
   portandomene a piene mani;
Come potevo rispondergli? Non so meglio di lui che
   cosa sia.
Suppongo che sia lo stendardo della mia vocazione,
   fatto col verde tessuto della speranza.
O forse è il fazzoletto del Signore,
Un ricordo profumato lasciato cadere di proposito,
Con la cifra del proprietario in un angolo sicché
   possiamo vederla e domandarci di Chi può
   essere?

O forse l'erba stessa è un bambino, il bimbo generato
   dalla vegetazione.
O un geroglifico uniforme
Che voglia dire, crescendo tanto in ampi spazi che in
   strette fasce di terra,
Fra bianchi e gente di colore,
Canachi, Virginiani, Membri del Congresso, gente
   comune, io do loro la stessa cosa e li accolgo
   nello stesso modo.
E ora mi appare come la bella capigliatura delle
   tombe.
Ti userò con gentilezza, erba ricciuta,
Forse traspiri dal petto di giovani uomini,
Che avrei potuto amare, se li avessi conosciuti,
Forse provieni da vecchi, o da figli ghermiti appena
   fuori dai ventri materni,
Ed ecco, sei tu il ventre materno.
Quest'erba è troppo scura per uscire dal bianco capo
   delle nonne,
Più scura della barba scolorita dei vecchi,
È scura per spuntare dal roseo palato delle bocche.
Oh nonostante tutto io sento il parlottio di tante
   lingue,
E comprendo che non esce dalle bocche per nulla.
Vorrei poter tradurre gli accenni ai giovani morti, alle
   fanciulle,
Gli accenni ai vecchi e alle madri, ai rampolli ghermiti
   ai loro ventri.
Che cosa pensate sia avvenuto dei giovani e dei
   vecchi?
E che cosa pensate sia avvenuto delle madri e dei
   figli?
Vivono e stanno bene in qualche luogo,
Il più minuscolo germoglio ci dimostra che in realtà
   non vi è morte,
E che se mai c'è stata conduceva alla vita, e non
   aspetta il termine per arrestarla,
E che cessò nell'istante in cui la vita apparve.
Tutto continua e tutto si estende, niente si annienta,
E il morire è diverso da ciò che tutti suppongono, e
   ben più fortunato.

©  Walt Whitman 


Dalla sua opera provengono i celebri versi del film ”Attimo Fuggente” recitati da Robbie Williams "O capitano! Mio Capitano!"



Il pannello fotovoltaico installato sull’asfalto potrebbe produrre circa 7,6 kwh al giorno.

L'Italia si sa è un paese governato da persone di merda che dicono che l'Italia è un paese di merda. Sembra un gioco di parole, ma invece il nostro paese ha SOLE da vendere, i tedeschi vengono da noi in vacanza sul lago,nei nostri mari, per prendere la tintarella e noi siamo fermi,immobili, arretrati, primitivi, non investiamo nella ricerca e nelle innovazioni tecnologiche per colpa di gente di merda che ci governa. Dobbiamo svegliarci e cacciarli via, oppure chissà un giorno ce li mangeremo :-)

Nel frattempo nel resto del mondo, sia in Europa che in America succede che si è pensato di sfruttare l'energia solare per usarla sull'asfalto.

L’asfalto, si sa, nelle giornate di sole si riscalda fino a diventare bollente, e rilascia nell’aria il calore che assorbe. Tanto che in Spagna hanno pensato di recuperare l’energia solare immagazzinata negli strati di asfalto, trasformandola in calore da utilizzare per riscaldare gli ambienti e produrre acqua calda.
Il progetto, che si chiama Pavener, è promosso dalle società Tecnalia e Campezo, che nei prossimi due anni collaboreranno alla ricerca di un sistema per sfruttare in modo efficiente il calore assorbito dalla pavimentazione stradale. L’idea è quella di trasferire l’energia termica a un fluido dinamico, che, una volta riscaldato, potrebbe essere usato per riscaldare gli edifici o produrre acqua calda.
L’obiettivo finale della sperimentazione, però, è quello di riuscire a progettare un “sensore solare” che possa essere utilizzato non solo nell’asfalto, ma su qualsiasi superficie pavimentata esposta ai raggi del sole. Non solo strade, piazze e parcheggi, dunque, ma anche aeroporti, palestre, piscine, etc.
Lo speciale sistema, infine, potrebbe rivelare importanti applicazioni sul piano della sicurezza. Nei mesi invernali, infatti, il sensore potrebbe essere utilizzato per mantenere la temperatura dell’asfalto al di sopra del punto di congelamento, impedendo la formazione di ghiaccio sulle strade e prevenendo tutti i pericoli a essa legati.

venerdì 2 settembre 2011

Diventa Cyber-Attivista

Non c'è necessariamente bisogno di trovare il tempo per viaggiare ed unirsi agli attivisti in giro per il mondo per aiutare Greenpeace e le sue campagne.

Puoi farlo diventando un cyberattivista, ovvero un attivista che può firmare petizioni, campagne e inviare mail di protesta grazie al suo computer, firmando i documenti di Greenpeace sul sito. Puoi poi diffondere i contenuti sui social network cui sei iscritto.

Clicca su questo collegamento per vedere la pagina dei cyberattivisti:

Greenpeace cyberattivista

l'area dello stretto di Bonifacio è stata designata come Area Marina particolarmente sensibile

Ultime notizie dal Santuario dei Cetacei: l'area dello stretto di Bonifacio è stata designata come Area Marina particolarmente Sensibile (PSSA) dall'Organizzazione Marittima Internazionale, in seguito alle richieste avanzate da Italia e Francia. Si tratta della prima area di questo tipo nel Mediterraneo, e con la sua istituzione potranno essere prese delle misure speciali sul traffico di navi che passa nello stretto.

Dopo la lunga campagna di Greenpeace, portata avanti insieme alle comunità locali della Sardegna, finalmente qualcosa si muove. Ma facciamo un passo indietro.

È il 15 giugno 2010, siamo a Palau. Greenpeace e le comunità locali sarde che hanno aderito alla campagna per la tutela delle Bocche di Bonifacio e del Santuario dei Cetacei festeggiano una prima, importante vittoria. Francia e Italia firmano un Accordo storico con cui si impegnano a tutelare lo stretto delle Bocche di Bonifacio.

Le Bocche di Bonifacio sono uno dei punti di maggior valore ambientale e paesaggistico del Santuario dei Cetacei, purtroppo a rischio quotidiano di tragedia ambientale. In questo tratto di mare dalla difficile navigazione dovuta alle forti correnti e ai fortissimi venti, transitano ogni anno 130 mila tonnellate di merci pericolose.

È il 15 giugno 2011. Dopo un anno di silenzio, in occasione dell'anniversario della firma di Palau, Greenpeace chiede al Ministro dell'Ambiente, On. Prestigiacomo, di mantenere fede alle promesse fatte e di essere informata sulle misure portate a termine. Insieme a noi 10 comuni del Nord della Sardegna, il presidente della Provincia Olbia-Tempio e l'Assessore regionale ai Lavori Pubblici, Sannitu, presenti alla cerimonia per la firma dell'Accordo.

Che fine aveva fatto l'impegno a fermare il passaggio di navi pericolose nello stretto? E quello di creare un Parco Marino Internazionale per tutelare l'area?

Finalmente, a fine luglio arriva la notizia dell'istituzione dell' Area Marina particolarmente Sensibile (PSSA) nello stretto di Bonifacio. È un primo passo per mantenere fede all'impegno preso dal nostro Ministro dell'Ambiente, ma non basta.

Nella comunicazione del Ministero si legge che come misura di protezione associata a tale area si avrà un pilotaggio raccomandato, probabilmente in vigore dal 2012. Non si tratta quindi di un totale divieto di transito come da noi richiesto e auspicato dall'On. Prestigiacomo ma comunque è una prima misura che ridurrà il rischio rappresentato dal passaggio delle navi. Staremo a vedere se a questa ne seguiranno altre e se l'Italia si impegnerà concretamente nella tutela di tutta l'area del Santuario.

Lo Stretto di Bonifacio si trova all'interno del Santuario dei Cetacei Pelagos, un'area protetta istituita nel lontano 1999 proprio da Francia e Italia, insieme a Monaco, per tutelare la biodiversità di tutto il Nord Tirreno. In tutti questi anni però, nulla è stato fatto e l'area è rimasta priva di ogni misura di tutela.

Il Ministero deve adesso dimostrare di voler fare sul serio e andare avanti nella difesa di questo fragile ecosistema marino tenendo fede all'impegno preso. Il prossimo mese saranno passati dieci anni dalla legge con cui l'Italia sanciva la creazione del Santuario dei Cetacei. Anche per questo Accordo alle parole devono seguire i fatti. 
fonte: Greenpeace Italia

giovedì 1 settembre 2011

La Fine del Mondo Storto

La fine del mondo storto, romanzo di Mauro Corona edito da Mondadori.
 Vi consiglio la lettura di questo libro:

Un giorno il mondo si sveglia e scopre che sono finiti il petrolio, il carbone e l'energia elettrica.
È pieno inverno, soffia un vento ghiacciato e i denti aguzzi del freddo mordono alle caviglie. Gli uomini si guardano l'un l'altro, hanno occhi smarriti e il terrore stringe i loro cuori. E ora come faranno? La stagione gelida avanza e non ci sono termosifoni a scaldare, il cibo scarseggia, non c'è nemmeno più luce a illuminare le notti. Le città sono diventate un deserto silenzioso, senza traffico e senza gli schiamazzi e la musica dei locali. Rapidamente gli uomini si accorgono che tutto il benessere conquistato, fatto di oggetti meravigliosi e tecnologia all'avanguardia, è perfettamente inutile. Circondati dal superfluo e privi del necessario, intuiscono che una salvezza esiste, ma si nasconde in un sapere antico, da tempo dimenticato. Capiscono che se vogliono arrivare alla fine di quell'inverno di fame e paura,"l'inverno della morte bianca e nera", devono guardare indietro, tornare alla sapienza dei nonni che ancora erano in grado di fare le cose con le mani e ascoltavano la natura per cogliere i suoi insegnamenti. Così, mentre un tempo duro e infame si abbatte sul mondo intero e i più deboli iniziano a cadere, quelli che resistono imparano ad accendere fuochi, cacciare gli animali costruendo trappole con i rami più teneri, riconoscere le erbe che nutrono e quelle che guariscono. Segnati dalla fatica e dalla paura, i superstiti si faranno più forti e insieme anche più saggi. La fine del mondo storto raddrizzerà gli animi, cancellerà la supponenza del ricco e punirà l'arroganza del povero, che si ritiene l'unico depositario di coraggio e resistenza. Resi uguali dalla difficoltà estrema, gli uomini si incammineranno verso la possibilità di un futuro più giusto e pacifico, che arriverà insieme alla tanto attesa primavera. Ma il destino del mondo è incerto, consegnato nelle mani incaute dell'uomo... Facendo un passo indietro per trovare la voce più pura e poetica della natura imperiosa, e balzando in avanti con la forza di un'immaginazione visionaria e insieme intensamente realistica, Mauro Corona ancora una volta stupisce costruendo un romanzo imprevedibile. Un racconto che spaventa, insegna ed emoziona, ma soprattutto lascia senza fiato per la sua implacabile e accorata denuncia di un futuro che ci aspetta.

domenica 28 agosto 2011

Omaggio ai Porcupine Tree

Un giorno, in giro per le frequenze in cerca di qualche brano che fosse degno di essere ascoltato, mi soffermai su un brano dei Porcupine Tree. Un suono perfetto, fluido, maestoso, psichedelico e melodico. Iniziai ad interessarmi della loro musica incantato dalla creatività di Steve Wilson, dal suono della sua chitarra. I loro brani avevano un qualcosa di surreale, Colin Edwin il bassista, tranquillissimo, sempre assorto nel suo basso, non una nota fuori posto, come se quesi suoni cadessero dal cielo. Devo dire che i Porcupine Tree non finiscono mai di sorprendermi, da quando sono arrivati nella mia vita è sicuramente cambiata in positivo. Che dire poi del tastierista Richard Barbieri che fin da piccolo mi allietava con i suoni dei Japan, con il bellissimo pezzo Ghost. Tutto era perfetto, ma poi arrivò il grandissimo batterista Gavin Harrison, un ritmo incalzante e vellutato, il suo ritmo percorreva ogni traccia dei nuovi dischi. Descrivere i Porcupine Tree non è facile, hanno indubbiamente un loro stile, cavalcano l'onda del neo progressive rock forse sono i padri di un nuovo genere tutto particolare che abbraccia prog, metal, psichedelia, elettronica, così come lo sono i King Crimson fin dagli inizi della loro carriera. Non a caso il grande Fripp leader indiscusso dei King Crimson ha chiamato a suonare nei nuovi King Crimson il batterista dei Porcupine Tree. E alla fine gli artisti che sanno suonare li troviamo sempre a collaborare con altri. 

L'attuale formazione dei King Crimson è quindi:
L'attuale formazione dei Porcupine Tree è:

 La formazione originale dei Japan era costituita da:
David Sylvian (nome originale David Batt, voce, chitarra, tastiere), Steve Jansen (nome originale Steve Batt, fratello di Sylvian, batteria), Mick Karn (nome originale Anthony Michaelides, basso e fiati), Richard Barbieri (sintetizzatori) e Rob Dean (chitarra).  
  

Steven Wilson  suona attualmente con diversi gruppi:
 
 A questi grandi della musica ho pensato di dedicare una foto, più che una foto una manipolazione, un collage di immagini, immagini che mi sono venute in mente pensando ai loro suoni senza tempo.
La realizzazione della foto è con licenza creative commons, ovvero chi volesse usarla può usarla gratuitamente non a scopi commerciali a patto che citi la fonte da dove l'ha presa.

Porcupine Tree visti da RadioCodaRitorta - Una musica che va oltre i confini del tempo

Per completezza, e per non giorovagare troppo per la rete vi riporto anche la discografia di questo grandissimo gruppo di progressive rock.


Discography

The Incident

September 2009

Deadwing

March 2005

Warszawa

February 2004

In Absentia

September 2002

Recordings

May 2001

Lightbulb Sun

May 2000

Stupid Dream

March 1999

Metanoia

December 1998

Signify

September 1996

The Sky Moves Sideways

February 1995

Up the Downstair

May 1993

On the Sunday of Life

July 1991

sabato 27 agosto 2011

il vostro tempo è limitato

“Il vostro tempo è limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di un altro, e non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore”.
Steve Jobs

venerdì 19 agosto 2011

Pensando a Bertolt

“Prima di tutto vennero a prendere gli zingari. E fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei. E stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare.„
Bertolt Brecht