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sabato 5 novembre 2011

Ti riciclo con un clic

Rifiuti: smartphone e app "verdi" per aiutare l'ambiente.

di Fiorella Taddeo
Una spiccata sensibilità ambientale, la voglia di migliorare le cose e, soprattutto, uno smartphone sempre pronto in tasca. Eccole le sentinelle green nel nuovo millennio, pronte a salvare il pianeta a colpi di clic.
E se si tratta di preservare città, campagne, boschi dall'inarrestabile invasione di rifiuti di ogni genere, la missione può diventare anche particolarmente agevole.
LO SMARTPHONE COME ALLEATO. Sono infatti decine le applicazioni in circolazione che gli utenti possono scaricare per farsi assistere nel non sempre facile compito di differenziare i propri rifiuti o di trovare le isole ecologiche adatte per ogni tipologia di scarto. Lo smartphone diventa così l'alleato privilegiato da interpellare quando si tratta di risolvere dubbi amletici davanti i contenitori della differenziata e non solo.
SPOSARE LA CAUSA VERDE. Ci sono le app che sensibilizzano i più giovani sull'importanza del riciclaggio, quelle dedicate solo ad alcuni tipi di rifiuti e perfino quelle  nate con obiettivi di più ampio respiro con il fine ultimo di indurre gli utenti ad abbracciare la causa verde, contribuendo, con l'ausilio dei propri telefonini, a segnalare scempi e disastri ambientali sul proprio territorio.
Il fenomeno è praticamente mondiale, complice la sempre crescente attenzione delle persone alle tematiche ambientali che va di pari passo alla necessità per le aziende di mostrarsi al pubblico il più “eco-friendly” possibile.

Un codice a barre per rispettare l'ambiente

Sul fronte internazionale, è in attesa di essere lanciato sull'Apple store Which bin, l'applicazione ideata dall'imprenditore australiano Jason Smale per aiutare ad effettuare al meglio la raccolta differenziata.
Grazie alla lettura dei codici a barre dei prodotti acquistati, l'iPhone indica all'utente il contenitore giusto, suggerendo inoltre comportamenti ecocompatibili per salvaguardare l'ambiente.
COINVOLGERE ATTIVAMETE GLI UTENTI. Sarebbe impossibile mettere a punto un database così completo da contenere tutte le norme sul riciclo dei rifiuti nei vari Paesi. Per questo Smale, vincitore di un concorso indetto dalla Apple per le migliori app, sta perfezionando il sistema e ha deciso di coinvolgere gli stessi utenti per aggiornare continuamente i dati in suo possesso.
È invece già disponibile Tiriciclo. un'applicazione gratuita sempre per iPhone che assiste l'utente nella raccolta dei cartoni in Tetra Pak. Inoltre permette di verificare dove sono ubicati nei vari comuni i cassonetti specifici per questo rifiuto.

venerdì 7 ottobre 2011

a volte bastano delle immagini

Apple iOS 5

Ubuntu 11.10 Oneric Ocelot
due sistemi operativi che cambieranno il nostro modo di interagire con il mondo, arriveranno a breve a sostituire iOS 4  e Ubuntu 11.04

giovedì 6 ottobre 2011

Steve Jobs - 1955- 2011




Il padre di Apple è morto a soli 56 anni stroncato da un cancro al pancreas, la malattia contro cui lottava dal 2004. Conosciuto nel mondo come il più grande innovatore dei nostri tempi, a lui si devono l’iPod, l’iTunes, l’iPhone e l’iPad, strumenti che hanno rivoluzionato un’industria intera. Il suo motto: ''Siate folli, siate affamati''
La sua straordinaria vita professionale inizia nel 1976, quando in un garage fonda Apple con Steve Wozniak e Ronald Wayne. Ma poi non furono – come ammise piu’ volte in pubblico lo stesso Jobs – “tutte rose e fiori”. Nel 1985, quando Apple conosce le prime difficolta’, viene messo alla porta dalla stessa azienda che aveva creato. Fu un colpo durissimo. In quella occasione, come gia’ era successo durante la sua non facile gioventu’, Jobs non si perse d’animo : si cimento’ col cinema di animazione e lo rivoluziono' lanciando Pixar, oggi un colosso nella mani della Disney.
Nel 1996 Jobs ritornera’ in soccorso della sua creatura, la Mela, praticamente sull’orlo del baratro dopo i colpi inferti dalla concorrente, Microsoft. Si trattava di compiere quasi un miracolo, cio’ che fece Jobs lanciando la seconda fase di “Apple”, quella che conosciamo tutti perche’ e’ sinonimo di smart-phone, touch screen, IMac ma anche di un nuovo modo di ascoltare musica, leggere i giornali e navigare su Internet.
“L’effervescenza, la passione e l’energia di Steve sono state fonti di innumerevoli innovazioni che hanno arricchito e migliorato tutte le nostre vite – ha dichiarato Apple in un comunicato – Grazie a Steve il mondo e’ immensamente migliorato”. Al mondo pero’ Steve Jobs non lascia solo le sue “intuizioni geniali”, ma lascia una vita, la sua, che in se stessa e’ gia’ una lezione per tutti. Il suo vero testamento, probabilmente Steve Jobs lo consegno gia’ nel 2005 quando parlando ai neolaureati di Stansford lancio’ il monito: “siate folli, siate affamati”, il motto della sua vita. Lui che abbandono’ l’universita’ per non fare spendere ai genitori adottivi i risparmi di tutta la loro vita, che dormi’ sui pavimenti del college per seguire improbabili corsi di calligrafia. Eppure, come disse allora ai ragazzi, “nella vita spesso la questione e’ sapere collegare i punti, mettendo a frutto le esperienze passate” e facendosi guidare dall’unica cosa che conta, la passione. E, difatti, quei corsi di calligrafia, seguiti solo per passione, si rivelarono utilissimi gia’ nel primo Macintosh, famoso per l’accuratezza e l’estetica dei suoi caratteri oltre che per la modernita’ dell’interfaccia grafica. “Dovete credere in qualcosa: il vostro guru, il destino, il karma o altro. Questo approccio non mi ha mai mollato ed e’ questo che ha fatto la grande differenza nella mia vita”.
Tutta l’America oggi e’ in lutto per la perdita di un dei suoi piu’ grandi uomini. Ringraziamenti per quello che ha fatto, assieme alle condoglianze, sono arrivate dai suoi amici, Bill Gates e Mark Zuckerberg, e dai piu’ conosciuti capitani d’aziende americani. Alle 21:30 di sera anche un lungo messaggio di cordoglio del Presidente Barack Obama: “Steve e’ stato tra i piu’ grandi innovatori dell’America, coraggioso abbastanza da pensare in modo diverso, audace abbastanza da credere di poter cambiare il mondo e con il talento sufficiente per farlo”. Steve – continua Obama – “e’ la personificazione dell’ingegno americano: facendo personal computer e mettendo internet nelle nostre tasche, ha fatto della rivoluzione dell’informazione qualcosa di accessibile, divertente ed intuitivo”. Steve, ricorda ancora Obama, “era solito dire che viveva ogni giorno come fosse l’ultimo. E l’ha fatto per davvero, trasformando le nostre vite, ridefinendo l’intera industria e compiendo una delle piu’ difficili imprese della storia umana: ha cambiato il modo in cui ognuno di noi vede il mondo”. “Forse – conclude il messaggio presidenziale – il fatto stesso che il mondo ha appreso la notizia della sua morte da uno degli strumenti che lui ha inventato e’ il tributo piu’ grande al successo di Steve”.

sabato 27 agosto 2011

il vostro tempo è limitato

“Il vostro tempo è limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di un altro, e non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore”.
Steve Jobs