Tra il 19 e il 22 luglio 2001, in occasione
del G8, Genova è stata teatro di gravi violazioni dei diritti umani.
Durante i cortei, agenti di polizia hanno aggredito indiscriminatamente
manifestanti pacifici e giornalisti; nella scuola Diaz hanno usato
violenza ingiustificata; nel carcere di Bolzaneto hanno maltrattato
decine di detenuti, che hanno denunciato di essere stati picchiati,
minacciati di stupro e di morte, privati del sonno, del cibo e
dell'acqua. Queste responsabilità sono emerse nei processi giunti in
appello, ma non c'è stata piena giustizia per le vittime. Inoltre, in
10 anni, altri episodi hanno chiamato in causa l'uso delle armi e della
forza da parte dei corpi di polizia, come la morte di Federico
Aldrovandi e di Gabriele Sandri. Amnesty chiede all'Italia di fare del
decimo anniversario di questa brutta pagina della sua storia l'occasione
per combattere l'impunità e fare in modo che l'operato delle forze di
polizia sia trasparente.
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venerdì 22 luglio 2011
martedì 19 luglio 2011
20 luglio 10 anni dopo noi ricordiamo Carlo Giuliani
Noi ricordiamo, mai dimenticheremo le barbarie di Genova, i pestaggi dei fascisti squadristi con la divisa, i black block infiltrati che spaccavano tutto indisturbati.
Ricordiamo:
Carlo Giuliani (Roma, 14 marzo 1978 – Genova, 20 luglio 2001) è stato un manifestante italiano, simpatizzante del movimento no-global, "ucciso" - [assassinato] durante gli scontri di piazza avvenuti in concomitanza del vertice del G8 tenutosi a Genova tra il 19 e il 21 luglio del 2001.
L'episodio che portò alla morte del giovane manifestante rientra in quelli che storicamente sono ricordati come i fatti del G8 di Genova.
domenica 20 luglio 2008
venerdì 11 luglio 2008
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