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mercoledì 4 gennaio 2012

poveri ma con le auto di lusso

Poveri, ma con le supercar

Cortina d'Ampezzo, 04-01-2012

Girare per le strade con una Ferrari (o se volete con una Porche, una Jaguar o una Bentley) e vivere con meno di 30.000 euro lordi l'anno. E' quanto accade a 42 dei 251 contribuenti proprietari di super-car che sono stati controllati nel blitz fiscale a Cortina del 30 dicembre 2011.



L'Agenzia delle Entrate, criticata ieri da alcuni politici proprio per questa 'invasione' di fine anno nella localita' sciistica, oggi risponde con le cifre. E se il Garante della Privacy, proprio parlando a Cortina, fa presente che oggi la lotta all'evasione e' un'emergenza come fu la lotta al terrorismo nel passato, il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto conferma le sue critiche e bolla i controlli come "operazione mediatica di carattere straordinario e propagandistico".



Dai risultati dei controlli a Cortina emerge dunque che c'e' chi ha il bolide ma una mini-dichiarazione; nel caso di auto intestate a societa', ne sono state scovate una ventina appartenenti ad aziende addirittura con il bilancio in 'rosso'. Come dire perdono, soffrono la crisi, ma si tengono la Maserati. Ma non solo: gli ottanta 007 del Fisco, piombati alla vigilia di Capodanno, in fondo hanno fatto "bene agli affari" di ristoranti e boutique della perla delle Dolomiti, come la stessa Direzione del Veneto ci tiene a sottolineare.



Gli incassi di quel giorno infatti risultano raddoppiati rispetto al giorno prima, ma aumentati fino al 400% rispetto allo stesso giorno dell'anno precedente. O le Entrate portano fortuna, oppure con tutti quegli ispettori in giro, scambiati in qualche caso dalla clientela per commessi dei negozi, magari e' stato emesso qualche scontrino in piu' del solito. "L'operazione messa in campo a Cortina lo scorso 30 dicembre - rileva l'amministrazione fiscale - che ha impegnato 80 agenti per effettuare i controlli in 35 esercizi commerciali, su un totale di quasi 1.000 presenti nella localita' turistica delle Dolomiti, ha portato risultati e informazioni utili per il recupero dell'evasione".



Segnalati anche casi limite: un commerciante deteneva beni di lusso in conto vendita per piu' di 1,6 milioni di euro, senza alcun documento fiscale. Interessanti i controlli sui possessori di 251 auto di lusso. Su 133 auto intestate a persone fisiche, 42 appartengono a cittadini che "fanno fatica a sbarcare il lunario", avendo dichiarato meno di 30.000 euro lordi di reddito sia nel 2009 sia nel 2010, mentre 16 auto sono intestate a contribuenti che hanno dichiarato meno di 50.000 euro lordi. Gli altri 118 superbolidi sono intestati a societa' che sia nel 2009 sia nel 2010 hanno dichiarato in 19 casi di essere in perdita, mentre in 37 casi hanno dichiarato meno di 50.000 euro lordi.



Infine il 'miracolo' degli incassi, o l'impennata degli scontrini, a seconda dei punti di vista. Nei ristoranti di Cortina il 30 dicembre 2011 si e' registrato un incasso maggiore del 300% rispetto allo stesso giorno dell'anno prima e del 110% rispetto al giorno prima; nelle boutique di lusso +400% rispetto allo stesso giorno del 2010 e +106% rispetto al 29 dicembre 2011. Raddoppiati anche gli incassi per i bar, rispetto al giorno prima, mentre sullo stesso giorno dell'anno precedente l'incremento e' piu' 'modesto': +40%.

lunedì 26 dicembre 2011

Natale di austerità, consumi a picco "Spesi 400 milioni di euro in meno"

Natale più povero, a tavola e sotto l’albero. La crisi economica, il lavoro che scarseggia, le nuove tasse annunciate dalle manovre che si sono susseguite nel 2011, hanno fatto crollare i tradizionali consumi delle festività, con cenone e pranzo più morigerati, e regali non solo utili, ma anche poco costosi.

Quest’anno, secondo Coldiretti, sono stati spesi 2,3 miliardi di euro in cibi e bevande consumati a tavola tra il cenone della vigilia e il pranzo di Natale, che nove italiani su dieci hanno scelto di trascorrere a casa con parenti o amici. Una cifra di riguardo, che conferma come non si rinunci all’appuntamento più tradizionale dell’anno, ma che segna un calo di ben il 18% rispetto a quanto si è speso nel 2010, come non si vedeva dal 2001, l’anno dell’attacco alle torri gemelle, quando il crollo fu del 28%.

Il Natale non è andato meglio sul fronte regali. Ogni italiano, secondo il Codacons, quest’anno ha "tagliato" di 48 euro la spesa per addobbi, regali e quant’altro. Spese in calo anche per i viaggi, mentre il settore che più di tutti ha risentito della crisi - sostiene il Codacos - è quello dell’abbigliamento e delle calzature, dove il calo delle vendite ha raggiunto quota -30%. In crescita solo gli smartphone. Ciò nonostante, la sigla dei consumatori prevede un flop per i saldi invernali che partiranno il 5 gennaio. «In un momento di grave crisi come quello attuale - afferma il Codacons - gli italiani non ricorreranno agli sconti, e taglieranno ulteriormente gli acquisti: rispetto ai saldi invernali dello scorso anno, quest’anno saranno in clamoroso calo, con riduzioni delle vendite che andranno dal 30 al 40%».

Del Natale 2011, meno fastoso e più tradizionale, esce rafforzata la tendenza alla riscoperta del legame con i prodotti del territorio che si è espressa a tavola nella preparazione delle ricette del passato. Un appuntamento che, nonostante i profondi cambiamenti negli stili di vita, è fortemente radicato nella popolazione, come dimostrano gli spostamenti per tornare nei luoghi di origine e ritrovare i gusti, i sapori del passato. La maggioranza delle tavole è stata infatti imbandita con menù a base di prodotti o ingredienti nazionali con una spesa stimata - secondo Coldiretti - in 850 milioni di euro per pesce e le carni compresi i salumi, 490 milioni di euro per spumante, vino ed altre bevande, 400 milioni di euro per dolci con gli immancabili panettone, pandoro e panetteria, 270 milioni di euro per ortaggi, conserve, frutta fresca e secca e 190 milioni di euro per formaggi e uova. Ora, sempre secondo l’organizzazione agricola, di tutto questo ben di dio è rimasto non consumato circa un quarto, per un valore di mezzo miliardo di euro, e l’invito è a non gettarlo nella spazzatura: «in un momento di difficoltà economica - viene sottolineato - è importante utilizzare la fantasia per recuperare con gusto i cibi rimasti sulle tavole. Recuperare il cibo è una scelta che fa bene all’economia e all’ambiente, con una minore produzione di rifiuti, in un momento come le festività di Natale in cui peraltro c’è una maggiore disponibilità di tempo libero e si può cogliere l’occasione per dedicare un pò di tempo ai fornelli».

sabato 5 novembre 2011

Sciopero e presidio permamente contro esselunga


Da domenica davanti allo stabilimento Esselunga di via giambologna a Pioltello è in atto uno sciopero con presidio permanente per bloccare licenziamenti occulti e politici, condizioni di lavoro da carcere e stipendi da fame.

Questa lotta si aggiunge a molte altre che in questi anni si sono prodotte soprattutto nel campo della logistica. Ultima la grande vittoria dei lavoratori a Piacenza nei confronti delle cooperative che avevano in appalto i lavori del colosso Tnt.
In queste settimane la lotta è stata portata avanti contro l'Esselunga di Caprotti (noto imprenditore che si posiziona tra destra estrema e Berlusconi) e il giro di cooperative ambigue che hanno in appalto a gestione dell'intera logistica del nord italia.
Dopo due scioperi nelle prime settimane di ottobre, la Safra (cooperativa) ha risposto con una lunga serie di provvedimenti disciplinari e le ferie forzate per i delegati sindacali (si cobas) con lo scopo di spaccare il fronte di lotta. Il risultato però ottenuto è  il ricoppattamento dei lavoratori che hanno reagito con un nuovo sciopero iniziato domenica notte che ha causato ancora il blocco del lavoro all'interno dello stabilimento. I lavoratori, insieme alle realtà solidali e ad altri lavoratori di altre cooperative protagoniste in questi anni di lotte importanti, sono tuttora in presidio permanente con le tende poste davanti al piazzale di ingresso dello stabilimento. Ogni notte e ogni inizio turno è una sfida con i caporali all'interno pronti al ricatto e alle provocazioni:ultima stanotte (1 novembre) arrivando minacciosi ma respinti dalla ferma volontà dei lavoratori. Occorre comunque la massima solidarietà di tutte e tutti.
Appuntamenti

Oltre alla solidarietà di tutti i giorni, è stata fissata una assemblea al presidio di via giambologna a pioltello alle ore 21 di giovedi 3 novembre.

-   5 Novembre ore 15.00 Assemblea in Via Giambologna - Pioltello

venerdì 2 settembre 2011

Diamogli un bel 2 di picche

dice Berlusconi: L'Italia è un paese di merda

Dovremo aiutarlo il nostro premier ad uscire fuori dal paese.
Un pò come successe a Craxi.
Il problema è che ogni cosa su cui mette le mani, diventa una merda.
Meglio isolarlo :-)
Facciamo ritornare il nostro Paese Normale, cacciamo la MERDA fuori dal paese, diamogli un bel  ...







giovedì 25 agosto 2011

«BERLUSCONI VAI VIA» - Il 10 e 11 settembre San Giovanni si riempie di tende


La piazza è tutta viola
Il movimento No-B day prepara una kermesse stile Madrid. Dalla Casta all'art. 18, le voci degli attivisti


Il popolo Viola è «indignado» e si prepara a una grossa manifestazione, il 10 e 11 settembre a Roma. Questa volta con le tende. Come in Spagna, nella madrilena Puerta del Sol, la mobilitazione potrebbe andare avanti a oltranza, anche se oggi è troppo presto per dirlo. Eppure i caratteri dell'«autunno caldo» ci sono tutti: un governo (e un premier) che non si dimette e che anzi resta saldato alla poltrona per difendere tanti suoi componenti dalla magistratura; una manovra che colpisce i più deboli, lavoratori, precari e pensionati; una politica - spesso anche all'opposizione - che conserva tutti i caratteri della «Casta», nonostante gli italiani siano chiamati a fare sacrifici. Un mix mefitico che ha spinto il movimento nato con il primo «No-Berlusconi day» - era il 5 dicembre 2009 - a fare una nuova protesta. Lo slogan scelto è «Piazza pulita».
«Apriremo Piazza San Giovanni a tutti i cittadini che vorranno fermarsi con noi e dire la loro - spiega Franz Mannino, catanese, architetto - Ciascuno potrà portare una tenda, e in quei due giorni presidieremo fisicamente il Palazzo. Gli italiani spesso non hanno il coraggio di alzare la testa, aspettano sempre che sia il vicino a muoversi. Ecco, noi vorremmo smuovere le coscienze, come già - non certo da soli - stiamo tentando di fare da due anni. Sì, è vero, un po' ci ispiriamo agli spagnoli: ma forse anche loro si sono ispirati a noi. Ricordiamo che dopo il No-B day, in Francia hanno fatto il No-Sarkozy day. Insomma tante cose stanno succedendo in Europa e in Nord Africa, l'indignazione contro questi governi e questa politica è forte ovunque».
Le dimissioni di Berlusconi e del suo governo, una nuova legge elettorale, contro il porcellum e per il ritorno alla preferenza, no alla manovra che fa pagare solo i deboli e sì a un lavoro dignitoso per tutti; la difesa della Costituzione e la dignità delle donne; la trasparenza in politica contro la corruzione; stop ai privilegi della Casta. Ma anche una legge contro il conflitto di interessi. Il popolo Viola negli ultimi due anni si è mosso su molti temi, e un po' tutti saranno presenti il 10 e 11 settembre alla manifestazione di Piazza San Giovanni. Il primo giorno ci sarà un corteo, dopo si proseguirà con incontri, dibattiti, tavoli e forum nelle tende portate dai partecipanti.
«Ognuno di noi ha una sua sensibilità, siamo un movimento non un partito con regole e agende ferree - spiega Elisa Paolino, avvocato di Salerno - Io mi sono avvicinata ai Viola proprio perché ero delusa dai partiti. Mi definisco "molto di sinistra", i miei genitori erano comunisti. Ma noi siamo trasversali: finalmente ho trovato uno spazio e una possibilità di partecipare che i partiti non mi consentivano». «Ho cominciato con i sit-in in difesa della Costituzione - continua Elisa - ma ad esempio sono molto interessata ai temi del lavoro: per il referendum di Pomigliano sono andata davanti alla Fiat; il popolo Viola è alle manifestazioni della Fiom, e gli operai vengono alle nostre. Adesso dobbiamo fermare l'attacco al lavoro e all'articolo 18 che sta facendo il governo: tocca tutti, pure i nuovi lavoratori precari».
Tra gli attivisti del Popolo Viola c'è anche Massimo Malerba, della Cgil di Catania, autore di molti articoli per il sito Lettera Viola. «Il momento è grave - spiega - e noi dobbiamo muoverci, come a Madrid, a Tel Aviv, in Islanda. Dobbiamo cambiare il modello di politica: non siamo anti-partitici, i partiti sono importanti per la politica. Ma vanno riformati: cambiati dall'interno e soprattutto nella loro classe dirigente, in buona parte corrotta. Ovvio che tagliare i costi della politica non aggiusta tutti i nostri problemi di bilancio: ma noi insistiamo su questo punto perché non è possibile che debbano pagare sempre gli stessi mentre la Casta si autoconserva. Il vento sta cambiando, lo dicono gli ultimi referendum, ma non possiamo fermarci ora». Al presidio saranno messi su «diversi tavoli tematici - spiega Massimo - sulla Rete, la Scuola, e altri in preparazione. Quello sul lavoro lo gestiranno Michele Azzu e Marco Nurra dell'Isola dei cassintegrati, invitando precari e operai da tutto il Paese».
La grande forza del popolo Viola è il web: solo la Rete, con la sua assoluta libertà, permette di informarsi e informare, contattarsi, darsi appuntamenti e organizzare manifestazioni, scavalcando le burocrazie del partito e del sindacato, che spesso bloccano chi ha una genuina voglia di fare. Amedea Di Somma, consulente informatica di Roma, un passato tra gli attivisti di San Precario, gestisce il sito Lettera Viola: «L'abbiamo aperto quest'anno, subito dopo Pasqua - spiega - e abbiamo già 4 milioni di lettori. In due giorni l'appello della manifestazione del 10 e 11 settembre è già stato condiviso da 21 mila navigatori. Il web ci permette modalità di partecipazione prima impensabili: qualche anno fa mi ero avvicinata a un partito, ma figurarsi, non potevo fare nulla, tantopiù essendo donna. Ora è diverso: nel nostro coordinamento nazionale siamo 6 donne su 10 componenti. Poi credo che grazie alla Rete le donne possano partecipare di più: non devi andare fisicamente alle riunioni del partito, puoi lavorare da casa o dall'ufficio, prendendoti i tuoi tempi. Lettera Viola è un impegno quasi full time: mi lascia libere solo 4-5 ore al giorno». Il blog della manifestazione di San Giovanni, attivo da ieri: letteraviola.it/piazzapulita/

venerdì 19 agosto 2011

Pensando a Bertolt

“Prima di tutto vennero a prendere gli zingari. E fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei. E stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare.„
Bertolt Brecht

Luglio Agosto Settembre Nero e il Caimano se ne va

Quando il sole stava tramontando e il caldo a poco a poco si smorzava, la temperatura della notte quest'anno diventava sempre più spesso fresca, intorno allo zero termico. Tutto questo era la montagna e chi ci viveva raccontava che se la temperatura di notte, in estate, scendeva sotto i 5 gradi, allora il giorno dopo c'era sicuramente bellissimo tempo. Guarando dalla mia finestra, osservavo il misuratore di gradi appeso al capanno e già sapevo come sarebbe stato l'indomani, senza scoprirlo dalla televisione o dai giornali, che molto spesso sbagliavano. La natura invece non sbagliava mai.
Il giornali non sanno, prima che la cosa accada, raccontano quello che è già successo e non sanno che in Italia l'autunno politico sarà molto caldo, e Berlusconi perderà ulteriormente la sua popolarità fino a crollare. Quando Luglio e Agosto sono caldi, c'è sempre un Settembre nero, un settembre tutto italiano che farà cadere in picchiata il Caimano. Non sapeva che, non poteva prevedere che accendo il fuoco vicino ad una fonte di ghiaccio, il ghiaccio "massa" addormentato in tutti questi anni da spettacoli di varietà e di talk show addormenta cervello, questa massa si sarebbe sciolta generando un'onda enorme di fluido pensante "simile all'acqua" che lo avrebbe travolto


Vorrei dirlo anche con una canzone sempre attuale: Luglio Agosto Settembre (Nero) degli Area






Giocare col mondo facendolo a pezzi
bambini che il sole ha ridotto già vecchi

Non è colpa mia se la tua realtà
mi costringe a fare guerra all'omertà.
Forse un dì sapremo quello che vuol dire
affogare nel sangue con l'umanità.

Gente scolorata quasi tutta uguale
la mia rabbia legge sopra i quotidiani.
Legge nella storia tutto il mio dolore
canta la mia gente che non vuol morire.

Quando guardi il mondo senza aver problemi
cerca nelle cose l'essenzialità
Non è colpa mia se la tua realtà
mi costringe a fare guerra all'umanità. 


September is the NO B MOUNTH


giovedì 18 agosto 2011

Solo un Governo Fascista può cancellare queste festività

Cancellare il 25 Aprile, ( 25 aprile 1945: I partigiani liberano Genova, Milano e Torino dall'occupazione nazifascista) il 1 Maggio (1 Maggio 1886 – Inizio dello sciopero generale che porterà a ottenere le otto ore lavorative negli Stati Uniti. Questo evento viene oggi commemorato come Primo maggio, Festa dei lavoratori o Festa del lavoro nella maggior parte delle nazioni industrializzate. La data ricorda anche le vittime degli incidenti di Chicago che segnarono l'inizio delle lotte operaie), il 2 Giugno ( 1946 – Con un referendum istituzionale gli italiani decidono di trasformare l'Italia da monarchia a repubblica (12.717.923 voti contro 10.719.284). Dopo questo referendum il Re d'Italia Umberto II di Savoia lascia il Paese) è qualcosa di terribile, Cancellare ricordi e commemorazioni, cancellare il nostro passato. Solo un governo fascista può compiere un simile gesto antidemocratico.
Via i Fascisti dal governo, via i disegni della P2 di Gelli dall'Italia.
Riprendiamoci la nostra storia. Ora mi sembra che siano arrivati al capolinea, CACCIAMOLI !!

sabato 6 agosto 2011

Bollino Nero, rischio di democrazia

Autostrada da Bollino Nero. Tutti in vacanza in questo paese solido.
Per il P2ista il paese è solido, per il leghista naziskin è gassoso, per  noi che non abbiamo ancora abbassato la testa il paese è vuoto, svuotato della sua arte e della sua cultura, altamente a rischio di democrazia.
Vi aspettiamo per l'autunno caldo, quello del fiato sul collo per dire ad alta voce con il ritmo delle dita, 
Berlusconi per te è FINITA.

martedì 2 agosto 2011

2 Agosto, per non dimenticare gli ASSASSINI. Vi staremo sempre col fiato sul collo

E mi si permetta di non ricordare a testa bassa... ma che questo dolore si trasformi in azione, contro lo Stato stragista, fascista, mafioso...

E non perdoneremo mai se ci sarà sempre questo fitto velo di omertà...


Per tutti loro......

1. Antonella CECI , anni 19
2. Angela MARINO, anni 23
3. Leo Luca MARINO, anni 24
4. Domenica MARINO, anni 26
5. Errica FRIGERIO in DIOMEDE FRESA, anni 57
6. Vito DIOMEDE FRESA anni 62
7. Cesare Francesco DIOMEDE FRESA, anni 14
8. Anna Maria BOSIO in MAURI, anni 28
9. Carlo MAURI, anni 32
10. Luca MAURI, anni 6
11. Eckhardt MADER, anni 14
12. Margret ROHRS in MADER, anni 39
13. Kai MADER, anni 8
14. Sonia BURRI, anni 7
15. Patrizia MESSINEO, anni 18
16. Silvana SERRAVALLI in BARBERA, anni 34
17. Manuela GALLON, anni 11
18. Natalia AGOSTINI in GALLON, anni 40
19. Maria Antonella TROLESE, anni 16
20. Anna Maria SALVAGNINI in TROLESE, anni 51
21. Roberto DE MARCHI, anni 21
22. Elisabetta MANEA ved. DE MARCHI, anni 60
23. Eleonora GERACI IN VACCARO, anni 46
24. Vittorio VACCARO, anni 24
25. Velia CARLI IN LAURO, anni 50
26. Salvatore LAURO, anni 57
27. Paolo ZECCHI, anni 23
28. Viviana BUGAMELLI in ZECCHI, anni 23
29. Catherine HELEN MITCHELL, anni 22
30. John ANDREI KOLPINSKI, anni 22
31. Angela FRESU, anni 3
32. Maria FRESU, anni 24
33. loredana MOLINA in SACRATI, anni 44
34. Angelica TARSI, anni 72
35. Katia BERTASI, anni 34
36. Mirella FORNASARI, anni 36
37. Euridia BERGIANTI, anni 49
38. Nilla NATALI, anni 25
39. Franca DALL'OLIO, anni 20
40. Rita VERDE, anni 23
41. Flavia CASADEI, anni 18
42. Giuseppe PATRUNO, anni 18
43. Rossella MARCEDDU, anni 19
44. Davide CAPRIOLI, anni 20
45. Vito ALES, anni 20
46. Iwao SEKIGUCHI, anni 20
47. Brigitte DROUHARD, anni 21
48. Roberto PROCELLI, anni 21
49. Mauro ALGANON, anni 22
50. Maria Angela MARANGON, anni 22
51. Verdiana BIVONA, anni 22
52. Francesco GOMEZ MARTINEZ, anni 23
53. Mauro DI VITTORIO, anni 24
54. Sergio SECCI, anni 24
55. Roberto GAIOLA, anni 25
56. Angelo PRIORE, anni 26
57. Onofrio ZAPPALÀ, anni 27
58. Pio Carmine REMOLLINO, anni 31
59. Gaetano RODA, anni 31
60. Antonio DI PAOLA, anni 32
61. Mirco CASTELLARO, anni 33
62. Nazzareno BASSO, anni 33
63. Vincenzo PETTENI, anni 34
64. Salvatore SEMINARA, anni 34
65. Carla GOZZI, anni 36
66. Umberto LUGLI, anni 38
67. Fausto VENTURI, anni 38
68. Argeo BONORA, anni 42
69. Francesco BETTI, anni 44
70. Mario SICA, anni 44
71. Pier Francesco LAURENTI, anni 44
72. Paolino BIANCHI, anni 50
73. Vincenzina SALA in ZANETTI, anni 50
74. Berta EBNER, anni 50
75. Vincenzo LANCONELLI, anni 51
76. Lina FERRETTI in MANNOCCI, anni 53
77. Romeo RUOZI, anni 54
78. Amorveno MARZAGALLI, anni 54
79. Antonio Francesco LASCALA, anni 56
80. Rosina BARBARO in MONTANI, anni 58
81. Irene BRETON in BOUDOUBAN, anni 61
82. Pietro GALASSI, anni 66
83. Lidia OLLA in CARDILLO, anni 67
84. Maria IDRIA AVATI, anni 80
85. Antonio MONTANARI, anni 86


E per i 200 feriti... e per la Democrazia Italiana, ammazzata quello stesso 2 agosto 1980 a Bologna


Verità è Libertà!

lunedì 11 luglio 2011

Sgarbi contro le rinnovabili

 Sgarbi attacca le rinnovabili a Polignano a Mare .... Ebbene, anche durante la sua presentazione del suo libro, non perde l’occasione di scatenarsi contro le pale eoliche. Per Sgarbi le pale eoliche oltre a rappresentare uno stupro per il paesaggio significano affari della mafia. E da questo assioma i pugliesi si sono sentiti offesi. Perciò hanno risposto e la battaglia è divenuta insulto finché è degenerata, secondo quanto riferiscono le cronache, nel lancio di oggetti.

Fabiano Amati assessore regionale all’ambiente commenta:
E’ stupefacente che in piena crisi ambientale ci sia qualcuno che aggredisca le politiche innovative di economia verde, sull’infondato argomento dello sfregio paesaggistico, non accorgendosi che senza rinnovabili tra un po’ di decenni toccherà alla terra nel suo complesso la sorte distruttiva, altro che paesaggio.
E consiglia la visione di The age of stupid.

Certa gente non perde mai l'occasione di mostrarsi stupida nei confronti del mondo.

domenica 26 ottobre 2008

Il giorno prima e il giorno dopo - Berlusconi ha l'alzheimer



Berlusconi ha l' Alzheimer - mai detto polizia nelle scuole

Beata Ignoranza



La Gelmini, ministro dell'istruzione, vuole distruggere la scuola pubblica per favorire la scuola privata.
Noi Italiani ci meritiamo questo ?
Forse, forse perchè quando c'è da votare il nuovo governo, per protestare contro una sinistra divisa, non andiamo a votare.
Loro invece, la destra, anche se sono divisi... alle urne vanno compatti, anche in carrozzina per esprimere il loro voto.

venerdì 4 luglio 2008

Train


Milan Train Station at Midnight, inserito originariamente da Stuck in Customs.

Come Binari, i suoni viaggiano su mondi paralleli della tua immaginazione. Corrono vicini, sempre alla stessa distanza, ma percorrono strade che possano aprire diverse porte. Improvvisazioni, tubi, stridii, frenate, e mentre tutto sembra parallelo, arriva il treno dentro la stazione. Stazione di Milano, cantiere fascista.