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venerdì 15 luglio 2011

Arriveranno anche a casa tua

Pensavano di averli sconfitti, di averli uccisi a colpi di pistola, di alcool e di religione, ed invece alcuni sono riusciti a mimetizzarsi, arrivando fino ai nostri giorni. Non li vedi ora,  ma sono tra noi, sommessamente senza dare nell'occhio stanno insegnando alle persone un nuovo linguaggio, un nuovo modo di rapportarsi col pianeta.
Arriveranno anche a casa tua ... e il mondo cambierà.

domenica 10 luglio 2011

Greenpeace: «Nel 2030, le rinnovabili possono arrivare al 68% in Europa»

L'associazione ambientalista ha pubblicato un dossier in cui vengono ipotizzati due differenti scenari per il futuro delle politiche energetiche internazionali. Nel primo, gli investimenti consentono uno sviluppo notevole delle fonti “verdi”, mentre nel secondo sono le smart grid ad essere implementate maggiormente

Nel 2030 le fonti rinnovabili potrebbero arrivare a coprire il 68% del fabbisogno energetico europeo, ma perché questo accada è necessario un impegno finanziario maggiore da parte dei governi. Lo rivela l'ultimo rapporto di Greenpeace, intitolato “Revolution: battle of the grids” (vedi allegato), che traccia due possibili scenari per lo sviluppo delle fonti energetiche “pulite” da qui a vent'anni. Il primo, appunto, prevede che gli Stati investano massicciamente nel settore e nel miglioramento della rete di distribuzione, destinando complessivamente almeno 74 miliardi di euro allo sviluppo delle rinnovabili per il ventennio successivo (2030-2050). In questo caso, l'energia “low-carbon potrebbe raggiungere un livello significativo, considerando che già negli ultimi anni sono stati compiuti passi importanti in questa direzione. «In Spagna oggi le fonti rinnovabili forniscono già il 40% dell'elettricità, in Danimarca superano il 28%, l'Italia è oltre il 23%, in Germania il parlamento ha deciso di compensare la chiusura delle centrali nucleari con un aumento dell'energia fornita dal sole e dal vento – ha dichiarato il direttore di Greenpeace, Giuseppe Onufrio - Nel complesso dell'Europa è ipotizzabile che le rinnovabili arrivino fino al 68% nell'arco di vent'anni».

sabato 2 luglio 2011

Eolico in Autostrada

generatori energia eolica autostrada
L’Idea è venuta ad uno studente americano anche se a dirla tutta ci sono state altre proposte simili anche in Italia. La proposta è di sfruttare le turbolenze create dal passaggio dei veicoli in autostrada per produrre energia eolica.
Ogni turbina eolica sarebbe capace di generare 9.600 Kwh l’anno, che potrebbero coprire i consumi elettrici di 2 o 3 famiglie. La produzione potenziale è calcolata sui liniti di velocità americani (circa 110 kmh in questo caso) e potrebbe quindi aumentare sulle nostre autostrade, con condizioni di traffico più intenso e limiti di velocità più alti.