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sabato 9 aprile 2016

L'altro Pianeta, un'occasione per raccontarvi alcune cose e dirvi che il futuro è in arrivo con NEXTSanDo

L'altro Pianeta, la trasmissione di Radio24, oggi 9 aprile 2016 alle ore 14:30,  parla di un evento, un'importante evento che si svolgerà il 14 aprile 2016 alle ore 21:00 a San Donato Milanese.
E' un evento al quale ho dedicato molto tempo per realizzarlo, insieme agli amici Flavio e Paolo.
Laura Bettini ci ha intervistato e non posso far altro che ringraziarla per questa opportunità data a RecSando, Bicipolitana, BiblioShare, NEXTSanDo.
Scrivo dal mio blog RadioCodaRitorta, niente potrebbe esistere se non ci fosse questo blog, che è in parte la mia vita, che ha trasformato RecSando ed imponendosi con le sue idee l'ha fatta  crescere, restare al passo con i tempi e resistere, mutare nel corso di questi 20 anni. Un grazie a tutti quelli che quotidianamente si adoperano per costruire RecSando, per riempirla di contenuti, un grazie allo staff, alla redazione, ai cittadini che la usano e si divertono con noi a condividere i saperi e le conoscenze, le notizie e le curiosità.

Si, certo sono molto contento di "fare RecSando", con RecSando ho imparato che il tempo non esiste, che la passione per le cose è più forte di qualsiasi ostacolo e che tutto può essere raggiunto.

Oggi RecSando è un grandisismo portale on line, un archivio storico della città, un luogo dove si condividono conoscenze e saperi, dove tutto si ritrova, un luogo aperto a tutti.
E' raro trovare oggi un luogo così !
Nel passaggio al CMS Joomla molti non hanno ancora capito quello che RecSando può offrire loro, di fatto con il passaggio a questa piattaforma c'è stato un cambiamento radicale, ma oggi tutti potenzialmente possono costuirla e riempirla di contenuti.

E' cosi che sono nate le Rubriche tematiche e che il Salotto Letterario  grazie a questa nuova facile piattaforma CMS è curato in particolar modo dal Circolo Letterario 6x4, la Rubrica Pensieri e Bocconi che si occupa di sana alimentazione, di consigli per il benesere e di ricette senza glutine e lattosio, sia curata da giovani che non sapevano nulla prima di occupparsene di come si facesse  un articolo ben impaginato, con le foto, bello da leggere, responsive per tutti i tipi di device. Sono bastate poche lezioni per fare in modo che queste rubriche fossero da loro curate autonomamente.

E in questo nuovo contesto abbiamo aperto una Redazione giornalistica con un suo direttore responsabile.

E' uno spazio per fare notizia, per raccontare quel che accade principalmente in San Donato e San Giuliano, ma anche nel Sud Est Milano.
 
Abbiamo anche esteso la nostra presenza nei social network, con il gruppo  SUD EST MILANO su Facebook, la pagina ufficiale di facebook e di twitter, le nostre migliaia di foto sono invece su Flickr, tutti i nostri video degli eventi, delle interviste sono su YouTube.
Quello che RecSando ha saputo indubbiamente fare bene in questi 20 anni è fare rete, creare relazioni, ...
Facciamo orgogliosamente parte del Forum Assocazioni Culturali, di San Donato Smart City, di San Donato Condivisa.

Tutto questo ci tiene vivi, allegri, pieni di entusiasmo, non avevamo mai avuto un motto che accompagnava il nostro logo RecSando, ma dal 18esimo anno in poi abbiamo iniziato ad aggiungere "The Local Network".
In effetti siamo dei precursori del tempo, la dispersione e la superficialità dei grandi social, ti disperde dalla realtà che ti circonda... qui ogni notizia raccontata dai recsandonauti e facile da ritrovare anche dopo da tempo che è stata condivisa.
Al compimento del nostro 20esimo compleanno, abbiamo finalmente partorito sia il motto, sia la nostra cara figlia.

Il motto è "SIAMO CIO' CHE SCEGLIAMO" e la nostra amata figlia è BICIPOLITANA, il modo per creare la socializzazione nel reale dopo averla creata per 20 anni nelle discussioni dei nostri forum virtuali.

Certamente socializzare creando cultura verso l'uso di mezzi ecologici come la bicicletta ci porterà ad avere un Sud Est Milano e un' Italia più vivibile e ricca di opportunità nuove orientate al business e al cicloturismo.
La mobilità sostenibile, ciclabile, può senza ombra di dubbio favorire la creazione di nuovi posti di lavoro e opportunità...
Se arrivassimo al BIKE to Work, al Bike to School, al Marketing Territoriale Visivo, alle stazioni Culturali per le bicilette, ecco che i mezzi inquinanti non avrebbero la stessa vita facile di oggi.

Ed è facendo tutte queste cose, che noi di RecSando, di RadioCodaRitorta, di Bicipolitana, siamo ormai consapevoli che ...

“Il futuro come il tempo è una convenzione creata dagli uomini per darsi delle regole”

Nelle nostre giornate senza tempo, in modo molto smart e digitalizzato, abbiamo contattato mezzo mondo, affrontato le situazioni più impensabili, abbiamo condiviso le gioie e numerose incazzature, ma la passione per queste tematiche che tutti noi tre condividiamo ( Fabrizio, Flavio, Paolo), ci hanno unito nel dipartimento culturale di RecSando portando avanti il progetto di Bicipolitana Network e ci ha fatto superare con grande energia e determinazione il nostro obiettivo... per costruire questo evento che nasce dal basso, con illustri ospiti, per una serata da non dimenticare.
E' così che è nato NEXTSanDo, un contenitore di buone pratiche, un evento con illustri ospiti nei più svariati settori e senza ombra di dubbio, allineati con il nostro stesso "credo"
Provo a sintetizzare le parole chiave che scandiranno il futuro, che tracceranno il tempo dal 14 aprile in avanti nel Sud Est Milano e che usciranno dal contest NEXTSanDo.

#agire dal basso
#socializzare
#condividere i saperi
#collegare i sentieri del futuro
#connettersi
#scambiare
#riciclare
#invertire la rotta
#creare cultura
#consapevolezza
#futuro

sabato 2 aprile 2016

La bicicletta

Sin dalle sue origini la bicicletta fu ampiamente usata dagli strati popolari, non soltanto per motivi di lavoro, ma anche in funzione politica e, nel corso della lotta di Liberazione, per compiere azioni di vario tipo, contro i nazifascisti.
In Italia la paura della bicicletta da parte dei reazionari ha una data certa e molto antica e una firma tanto famosa quanto odiata dalle forze popolari: quella del generale Fiorenzo Bava Beccaris, nelle vesti di Regio Commissario Straordinario, durante i moti del maggio del 1898 a Milano. Oltre ad ordinare una sanguinosa repressione, il generale fece affiggere un manifesto che decretava il divieto nell'intera provincia di Milano della «circolazione delle Biciclette, Tricicli e Tandem e simili mezzi di locomozione».
Più o meno con gli stessi termini, oltre alla minaccia della fucilazione, le forze dell'Asse proibirono durante la loro occupazione del territorio italiano, in funzione anti-partigiana, l'uso della bicicletta. Quel divieto, però, avrebbe significato in città come Milano o Torino, il blocco della produzione, giacché la maggior parte degli operai la usava per recarsi al lavoro e così il provvedimento fu ritirato.
Nell'immediato dopoguerra, la bicicletta fu molto diffusa, specialmente nelle campagne. Per i braccianti era l'unico mezzo di locomozione, usato, oltre che per il lavoro, in occasione di grandi manifestazioni o degli scioperi indetti dalla Lega dei braccianti. In quelle giornate di lotta, masse imponenti si radunavano per impedire ai crumiri di recarsi nei posti di lavoro. Contro le biciclette, appoggiate nelle sponde dei fiumi, si accanivano con particolare durezza, schiacciandole e rendendole inutilizzabili, le camionette della "Celere" di Mario Scelba, una polizia di pronto intervento, utilizzata soprattutto in occasione degli scioperi operai. Questa furia devastatrice non arrestò però lo svilupparsi di grandi battaglie per ottenere migliori condizioni di vita.

lunedì 28 marzo 2016

Siria, protesta delle ragaze in bicicletta: "Pe la Libertà"


Siria, la protesta delle ragazze in bicicletta: ''Per la libertà''

fonte: Repubblica - Un gruppo di giovani donne curde è scesa in strada pedalando per protestare contro le norme che le definiscono indecenti se in sella a una bici. E' successo ad Amuda, città del Governatorato di al-Hasaka, nel nord-est della Siria, dove la maggioranza della popolazione è curda. Con lo slogan "Comunità libera" le ragazze, che si fanno chiamare Newroz, o Giorno Nuovo, hanno dichiarato che vogliono sentirsi libere di andare in bici ovunque lo desiderino

sabato 17 ottobre 2015

#Bicipolitana, un progetto nato a #sandonatomilanese per costruire la città metropolitana

#Bicipolitana, un progetto nato a #sandonatomilanese per costruire la città metropolitana

... creare cultura intorno all'uso della bicicletta, eliminare le barriere archiettoniche, segnalare i punti critici, fare pressione per la costruizione di piste ciclabili che uniscano tutta la città e i comuni limitrofi.
Un movimento, un progetto, una ragnatela di relazioni, una massa non critica ma intelligente che si pone in modo corretto e si rivolge a tutti.
Un movimemto non politico, un progetto per tutti.



(n.d.r.. Riportiamo l'articolo apparso nella Rubrica Idee per la Città di RecSando, segnaloatci dal gruppo #BICIPOLITANA )

A noi della bicipolitana piace andare ovviamente in bicicletta, ma adoriamo l'arte, in tutte le sue forme, ci piace osservare luoghi e sentieri che collegano i vari comuni, percorsi che non sono visibili e raggiungibili da un veicolo a motore. Recentemente a San Donato Milanese in Via Mario Greppi tutto il muro grigio che fa da barriera alla Ferrovia è stato dipinto da artisti di strada. Noi  promotori della bicipolitana, siamo andati con gli amici di RecSando in bicicletta per realizzare un video che mostra a tutti voi queste bellissime opere d'arte.
Il video è in due parti, la prima è stata realizzata scattando foto da una bicicletta, la seconda con un video girato da un'automobile. Se lo guardate potete anche voi capire l'abisso che esiste nell'osservare l'arte da un' auto e osservarla da una bicicletta.

In questo nostro progetto, sin dall'inizio siamo sostenuti da RecSando la rete civica del Sud Est Milano, che  ospita i nostri articoli nella rubrica idee per la città.
Qui è descritta la parte inziale del nostro progetto, un bike sharing che parte dalla M3 e va fino all'ospedale di San Donato Milanese con bicistazioni su tutto il percorso e una APP che consente di noleggiare, segnalare guasti, e tanto altro ancora.

Il progetto è in crescita e abbiamo bisogno del vostro aiuto. Sosteneteci anche con un MI PIACE sula nostra pagina ufficiale facebook:
http://www.facebook.com/bicipolitana

Abbiamo anche un gruppo di discussione a questo indirizzo:
https://www.facebook.com/groups/bicipolitana/

Potete segurci su twitter a questo indirizzo:
http://www.twitter.com/bicipolitana e soprattutto guardate ...

il nostro progetto nella sua forma iniziale a http://www.recsando.it/bicipolitana
Noi della BICIPOLITANA crediamo che l'unico modo per divulgare la cultura ciclabile e pemermettere a tutti di utilizzare la bicicletta, sia la condizione più ovvia e banale, ovvero avere in tutta la città metropolitana lo stesso servizio di BIKE SHARING. #BIKEMI è l'unico modo per permettere a tutti di prendere una bicicletta da MELEGNANO e arrivare a MILANO passando da SAN GIULIANO MILANESE, SAN DONATO MILANESE, senza cambiare il sistema di abbonamento.
Un altro modo per dare vita e valorizzare il nostro territorio e di collegarlo in modo intelligente con MILANO utilizzando percorsi sani e creando eventi verso la Valle dei Monaci.
Il sentiero é a tratti interrotto ma esiste già un progetto per consentire il collegamento tra  l'Abbazia di Viboldone  e l'Abbazia di Chiaravalle.  Il punto più importante di questo collegamento passa nel nostro territorio e valorizzerebbe ulteriormente il futuro PARCO DELLA CAMPAGNETTA...
E' con piacere quindi che  vi informiamo che stiamo lavorando anche in questa direzione e chiediamo anche il vostro aiuto per  l'organizzazione dell'evento.
Ma quello che invece vi mostriamo in queto filmato è solo arte, la STREET ART sui muri di Via Mario Greppi a San Donato Milanese, e scusarte se è poco...


Il brano audio in sottofondo, presente nel video è sotto licenza creative commons.  Si chiama "Chill_Carrier_-_Chasing_Sleep"
Anche il video è esente da copyright realizzato da quelli di RadioCodaRitorta, in collaborazione con RecSando per gli amici di Bicipolitana


a cura di Fabrizio Cremonesi, Flavio Mantovani, Paolo Pisani.

Fonte originale dell'articolo su RecSando

martedì 8 maggio 2012

#volevo-comprare-un'auto

L'altra faccia del mondo
Volevo comprare un'auto 
e ho comprato invece una bicicletta
Volevo incontrarmi con più amici contemporanamente
e invece ho creato un luogo virtuale dove dialogare
Quando questo luogo a volte mi stava stretto
ho esteso la socializzazione sui gruppi 
nei social network
Mi sentivo un ragno e ho iniziato a costruire una ragnatela
Sapevo di sapere delle cose e le ho messe a disposizione degli altri
umilmente, senza diritti, diffondendo una cultura del creative commons, 
non protestando contro i diritti d'autore.
Volevo cambiare il mondo, ma non potevo cambiarlo se non lentamente, 
L'unico modo  era proponendo altre culture al posto di quelle esistenti, altri modi di rapportarsi.
Volevo cambiare il mondo, e non mi accorgevo che il mondo stava cambiando.
E più rincorrevo il mondo e più non capivo il comportamento della gente nel mondo.
Volevo cambiarlo con la rabbia e la protesta, l'arroganza e invece un giorno tutto diventò più facile, scelsi di cambiarlo con la pace e l'amore, scrivendo a raffica sulle falsità della guerra, sull'odio della razza.

sabato 17 dicembre 2011

Bicicletta, il nostro futuro, andare lenti per assaporare il mondo

La bicicletta è un mezzo straordinario, una delle più belle ed efficienti invenzioni dell'uomo. Consente un'andatura più veloce della camminata ma che offre allo stesso modo di godere di sguardi, profumi, sapori; ha un costo irrisorio e le spese di mantenimento sono quasi nulle. Ogni città può facilmente arricchire una sua vocazione ciclabile con pochi investimenti e strepitosi vantaggi. Molte città europee hanno iniziato quarant'anni fa ed ora si trovano un patrimonio di straordinario valore: centri città arricchiti, puliti, liberati dalle auto, con scambi sociali ricchi e proficui. E molto buon umore. E' sufficiente regalarsi un giro a Vienna, Friburgo, Berna, Strasburgo, Ferrara, Modena, Berlino (l'elenco sarebbe lungo, ma cito alcuni esempi virtuosi) per rendersi conto di come sia fantastico poter disporre di un mezzo a due ruote per girare la propria città con i propri amici e familiari. E' anche bello vedere che, anche se con un tempo di reazione, i commercianti si sono progressivamente resi conto che l'allargamento di zone pedonali e l'inserimento di piste ciclabili non hanno fatto altro che incrementare del 30-40% gli affari. Esistono dati disponibili in rete e desunti da studi decennali della Comunità Europea che lo confermano

lunedì 5 dicembre 2011

Cronache dal Pianeta Anarras: Anno 2032

A piedi nella sabbia, in riva al mare
onde sempre più impetuose, vento sempre più forte
gabbiani, come aerei solari, librano nel cielo
Anno 2032
senza petrolio
senza carbone
no centrali nucleari, solo raggi solari riscaldano il pianeta
turbine eoliche ci scaraventano addosso la loro potenza energetica
luci led, auto elettriche, piste ciclabili nelle città
tapirulan solari ti portano al passante ferroviario
Il treno solare sta per arrivare, velocità 500 km orari
nessuna fermata intermedia
destinazione mare
a piedi nella sabbia in riva al mare
guardo i gabbiani volare

domenica 2 ottobre 2011

poesia sulla bicicletta

Oggi ho molta fretta, prendo la bicicletta,
Mentre voi siete in coda nella vostra autovettura
Io non ho premura.
Osservo tutto con lentezza, assaporo spazi e percorsi che in auto non si possono ammirare, coltivo una nuova cultura dell'arrivare primi senza inquinare,godendosi gli spazi, mentre voi siete li fermi in coda, inquinando, state aspettando di ripartire, per arrivare dove io sono già passato.

giovedì 8 settembre 2011

un omaggio ai Monaci in Bici per raccontare di pace


Sono convinto che la bicicletta sia portatrice di pace e ...
di un nuovo modo di assaporare la vita.


Riders, inserito originariamente da carloriccardi.

Contro ogni guerra, ogni repressione,
in ogni città, in ogni nazione
promuovi l'uso della bicicletta
non avere fretta
ferma il massacro e non mollare mai
lontano dal petrolio, lontano dai guai
 Non si dicono mai tante bugie quante se ne dicono prima delle elezioni, durante una guerra e dopo la caccia.
Otto von Bismarck 
Se tutti si battessero soltanto secondo le proprie opinioni, la guerra non si farebbe mai.
Lev Tolstoj 

La guerra più terribile è quella che deriva dall'egoismo, e dall'odio naturale verso altrui, rivolto non più verso lo straniero, ma verso il concittadino, il compagno.
Giacomo Leopardi 
Combattere per la pace è come fare l'amore per la verginità.
John Lennon

venerdì 29 luglio 2011

Open Bike, il gruppo su Facebook che segnala gli ostacoli sulle piste ciclabili

Usare la bicicletta in città equivale a fare un piacere all’ambiente. Ma anche a percorrere una via crucis. Le auto nella migliore delle ipotesi si comportano come se non esistessi e nella peggiore sono decisamente arroganti; le piste ciclabili non ci sono oppure sono variamente invase da altri veicoli. A volte finiscono addirittura contro un muro.
Su Facebook è nato un gruppo per segnalare alle amministrazioni comunali tutte le inefficienze relative alle piste ciclabili.
Si chiama Open Bike ed invita a fotografare gli ostacoli con il cellulare e pubblicarli. Vi faccio vedere qualche esempio.
 


La pista ciclabile che ti conduce verso una barriera è un classico. L’esempio viene da via Ca’ Rossa a Mestre (Venezia).

Questo pullman invece ha utilizzato la pista ciclabile come se fosse un posteggio


E’ stato immortalato in viale Ancona, sempre a Mestre, la città in cui si radica Bike Mestre, il blog da cui è nato il gruppo su Facebook e dal quale ho tratto tutte le foto.
Il gruppo Open Bike su Facebook però ha aderenti in tutt’Italia: oggi ne parla il Gazzettino di Venezia.
Certo, un gruppo e le foto su Facebook sono una piccola cosa rispetto all’inerzia pachidermica delle amministrazioni comunali. Ma come dice il Dalai Lama: se pensi di essere troppo piccolo per fare la differenza, prova a dormire con una zanzara.

domenica 17 luglio 2011

Si può rovesciarli a terra per dare spazio alla terra

Sono sempre più convinto che ognuno di noi debba usare il suo singolo potere per apportare dei cambiamenti radicali al nostro pianeta, affinchè certi barbari comportamenti umani lascino il posto a espressioni generalizzate di civiltà.
Il mutamento può avvenire, nelle cose quotidiane, svuotando la vita dalle false ideologie imposte dai mass media e riempendola di una nuova linfa vitale che prende forma attraverso il teatro, la musica, l'arte in senso ampio.
Riempendo i media di cose buone, la violenza lascia il passo alla non violenza, la guerra lascia il passo alla pace, l'ignoranza e la non cultura, diventano intelligenza e consapevolezza.

domenica 10 luglio 2011

New York, il bike sharing a portata di Gps

Potrebbe partire nel 2012 una versione tutta speciale di condivisione delle bici, che saranno dotate di navigatore satellitare, computer e collegamento con il cellulare. Potranno essere prese ovunque in città, senza bisogno di parcheggi dedicati


In giro per le città del futuro, si potrà condividere la bicicletta senza possederne una. La potremo raccogliere appoggiata a un albero di un viale sotto casa, dopo averla localizzata con Gps e smartphone tra quelle disponibili nel nostro raggio d’azione. E questa volta non la cercheremo al parcheggio o alla fermata super-tecnologica del bike sharing organizzato dal nostro comune di residenza. La social bike potrà aspettare ovunque, davanti a un bar come vicino a un palazzo di uffici. Ai giardini pubblici come davanti allo stadio. Senza il rischio che nessuno la rubi. Iscrivendoci al servizio e identificandoci, con un cellulare avremo tutti i codici di accesso per poterla usare.

E il futuro sembra davvero dietro la porta: se i fondatori newyorchesi di SoBi (Social Bycicles) riusciranno a raggranellare il capitale necessario per far partire la loro impresa, la prima flotta di velocipedi intelligenti e ultra-connessi arriverà a NewYork già nei prossimi mesi. Per ora si sono rivolti a Kickstarter, il sito per la raccolta fondi online più famoso al mondo. Hanno tempo fino a inizio agosto per raccogliere la cifra necessaria a far pedalare le loro bici: 75mila dollari.

Se ce la faranno, già a fine anno potranno completare la loro flotta di 60 biciclette da mettere a disposizione ai newyorchesi e nel 2012 potranno lanciare il loro servizio in altre città. In pratica funzionerà così: si potrà aderire dal sito di SoBi, ricevere le notifiche delle due ruote più vicine, pagare via microcredito o carta, ricevere via sms il codice per sbloccare la bici che si vuole usare. E poi pedalare.

Una volta giunti a destinazione, basterà scendere dalla bici (cambio Shimano a 3 velocità, sellino regolabile ma non estraibile, struttura in lega leggera) e lasciarla a disposizione per il cliente seguente. Non ci sarà bisogno dunque di un centro di raccolta delle biciclette, né di una stazione cui riportare il mezzo, come avviene per i servizi di bike sharing delle grandi città del mondo (come Parigi, Londra, ma anche Milano).

A fine viaggio, grazie all'incrocio dei dati del Gps con quelli quantitativi del nostro percorso, potremo arricchire tabelle e raccogliere dati sulle nostre biciclettate. E in un futuro neppure troppo lontano, lo stesso sistema potrebbe essere la base per raccogliere informazioni importanti sull'ambiente, sui flussi di traffico, sul livello di smog in città. Dati da condividere, magari, con l'amministrazione locale.

mercoledì 6 luglio 2011

Cicloturismo occasione sprecata per l'Italia, mancano piste ciclabili e hotel

Cicloturismo
350 milioni di euro all'anno. È un tesoretto nascosto e non sfruttato quello che da subito potrebbe generare il cicloturismo in Italia. Lo racconta nella sua inchiesta di copertina BC, la nuova rivista della Fiab, la federazione italiana amici della bicicletta, di cui esce ora il terzo numero. Solo il Trentino Alto Adige, documenta il servizio, è oggi in grado di  soddisfare la domanda di quel popolo di appassionati della bicicletta (sono due milioni, secondo stime Fiab) che sulle due ruote decide di passare le sue vacanze e che sempre più frequentemente si dirige verso altre realtà come l'Austria, la Germania e ora anche la Slovenia, che sul cicloturismo investono con successo.
L'Italia invece rischia seriamente di essere esclusa da questo movimento che cresce in tutta Europa: non solo mancano le piste ciclabili, ma spesso anche le strutture  ricettive (fanno eccezione le 1900 censite da Fiab sul portale albergabici.it) guardano alle due ruote come a un intralcio; e dagli enti locali arriva poco o nulla in termini di sostegno e incentivi per la promozione del cicloturismo. 
http://www.rivistabc.com/


lunedì 4 luglio 2011

Aumento benzina: e se andassimo tutti in bicicletta?

Il prezzo della benzina torna a salire... la soluzione potrebbe essere quella di lasciare la nostra amata autovettura parcheggiata e di prendere finalmente - dove possibile - i mezzi pubblici e considerare la possibilità di muoversi in bici, visti i benefici che andare in bicicletta apporta al nostro fisico.

 

Andare in bici è salutare per l'organismo:
  • Innanzitutto tonifica i muscoli, soprattutto quelli di gambe e glutei.
  • Aiuta a dimagrire, in quanto implica un elevato consumo calorico senza il rischio di traumi ai legamenti o alle articolazioni, come può essere per altre attività, come lo jogging.
  • Favorisce la circolazione con una maggiore ossigenazione dei tessuti.
  • Il cuore si "irrobustisce" rallentando la frequenza cardiaca e aumentando la gittata sistolica.
  • Aiuta a contrastare l'ipertensione e ad abbassare colesterolo e glicemia.
  • Aumenta la capacità polmonare.
  • Favorisce il ritorno del sangue al cuore, combattendo così i gonfiori e le vene varicose.

venerdì 3 giugno 2011

Il ciclista il vento e il mulino



Nessuno più di un ciclista conosce la forza e l'energia del vento. 
Il ciclista l'avverte tutta questa energia quando si oppone al suo cammino, sui pedali che si inceppano il busto che si inarca, la pelle che si screpola. 
Solo il ciclista può gustare il soffio a favore che lo sospinge, lo alleggerisce come una foglia, lo rianima e incoraggia sulla lunga strada del ritorno. 
Il vento, forza naturale che rende possibile la vita, le stagioni il volo degli uccelli. 


Con il vento si produce energia pulita. E non ditemi che i mulini a vento sono brutti da vedere, i mulini a vento sono poetici, sono il futuro; casomai sono i tralicci che hanno invaso l'Italia, cosi statitici, cosi metallici, ci sono ovunque da un traliccio all'altro corrono i fili dell'elettricità che rovinano tutto il paesaggio. Avete mai fatto una foto ad un traliccio ? Invece guardate quante foto ci sono in giro che riprendono mulini a vento in movimento, che ruotano con le loro pale eoliche appena soffia un alito di vento.


L'energia eolica è il prodotto della conversione dell'energia cinetica del vento in altre forme di energia (elettrica o meccanica). Oggi viene per lo più convertita in energia elettrica tramite una centrale eolica, mentre in passato l'energia del vento veniva utilizzata immediatamente sul posto come energia motrice per applicazioni industriali e pre-industriali (come, ad esempio, nei mulini a vento). Di fatto è stata la prima forma di energia rinnovabile scoperta dall'uomo dopo il fuoco (si pensi alla vele delle navi) ed una tra quelle a sostegno della cosiddetta economia verde nella società moderna.
Alla fine del 2009, la capacità di generazione mondiale degli aerogeneratori era di 157,9 gigawatt, pari a circa il 2% dell'elettricità consumata nel mondo e sta crescendo rapidamente, notandosi un raddoppio nei tre anni tra il 2005 e il 2008. Alcuni paesi hanno raggiunto un coefficiente di penetrazione della potenza eolica molto elevato (a volte con incentivi governativi); ad esempio, nel 2008, il 19% della produzione elettricità di base raggiunto dalla Danimarca, il 13% della produzione in Spagna e in Portogallo, il 7% in Germania e nella Repubblica d'Irlanda. Nel maggio del 2009, otto paesi del mondo avevano parchi eolici che vendevano energia elettrica aerogenerata a scopi commerciali raggiungendo profitti.
I parchi eolici sono connessi alle reti elettriche; le installazioni più piccole sono usate per fornire elettricità a luoghi isolati. Le compagnie elettriche stanno utilizzando sempre più spesso il sistema del conto energia che consiste nel comprare l'energia in eccesso prodotta dai piccoli aerogeneratori domestici. Per alcuni aspetti l'energia eolica è una fonte attraente, come alternativa al combustibile fossile, dal momento che è abbondante, rinnovabile, ampiamente distribuita, pulita e praticamente non produce gas a effetto serra (se non durante la produzione di componenti base, come le pale in alluminio). Comunque, la costruzione di "fattorie eoliche" non riceve unanime consenso a causa del loro impatto paesaggistico e altre problematiche, come la rumorosità e la pericolosità degli impianti per i volatili.

Ripeto l'uomo è proprio strano, non dice nulla per i tralicci che sono obbrobriosi da vedere e fa resistenza contro i mulini a vento. anche i tralicci sono pericolosi per i volatili, sono che con l'energia sporca ci guadagnano gli affaristi malavitosi, con l'energia pulita, dopo il costo iniziale, tutti possiamo usufruirne.

Ora le nuove tecnologie, la ricerca scientifica hanno trasformato il vecchio mulino in un sistema avanzato di produzione di energia.... continua qui