Nelle città assalite dal cemento non sempre ci si rende conto che la primavera è arrivata.
Bisognerebbe agire, fare una vera e propria rivoluzione dei fiori.
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domenica 8 aprile 2012
sabato 11 febbraio 2012
sabato 17 dicembre 2011
FlowerGong
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| FlowerGong |
movimentata
tutto sembra tranquillo
ma al campanello di casa odo uno squillo
Apro ? non Apro ?, guardo dall'occhiolino :-)
Un personaggio strano
non sembra umano
riconosco subito gli anarassiani
che come me tempo fa vennero sulla terra per compiere la loro missione.
Prima ancora che potessi aprire
il rumore di un elicottero
si udiva nel cielo
e in sottofondo arriva un
turn in on turn in on turn in on turn in on turn in on again
lunedì 5 dicembre 2011
Cronache dal Pianeta Anarras: Anno 2032
A piedi nella sabbia, in riva al mare
onde sempre più impetuose, vento sempre più forte
gabbiani, come aerei solari, librano nel cielo
Anno 2032
senza petrolio
senza carbone
no centrali nucleari, solo raggi solari riscaldano il pianeta
turbine eoliche ci scaraventano addosso la loro potenza energetica
luci led, auto elettriche, piste ciclabili nelle città
tapirulan solari ti portano al passante ferroviario
Il treno solare sta per arrivare, velocità 500 km orari
nessuna fermata intermedia
destinazione mare
a piedi nella sabbia in riva al mare
guardo i gabbiani volare
onde sempre più impetuose, vento sempre più forte
gabbiani, come aerei solari, librano nel cielo
Anno 2032
senza petrolio
senza carbone
no centrali nucleari, solo raggi solari riscaldano il pianeta
turbine eoliche ci scaraventano addosso la loro potenza energetica
luci led, auto elettriche, piste ciclabili nelle città
tapirulan solari ti portano al passante ferroviario
Il treno solare sta per arrivare, velocità 500 km orari
nessuna fermata intermedia
destinazione mare
a piedi nella sabbia in riva al mare
guardo i gabbiani volare
domenica 27 novembre 2011
Cronache dal Pianeta Anarras - Anno 0 d.d.m.
Sognavo un' Europa Unita, un'unica moneta di scambio e tutto si è trasformato alla realtà.Immagino un Mondo Unito con un'unica moneta di scambio, un luogo universale dove non sia il capitalismo a farla da padrone, ma un commercio equo-solidale, una società nuova dove ogni individuo è responsabile.
Ora siete ancora immaturi per questo, ma un giorno crescerete.
Trasformeremo la vostra immaginazione in realtà .
Trasformeremo la vostra immaginazione in realtà .
Da Cronache dal Pianeta Anarras - Anno Zero, d.d.m. (dopo la divisione del mondo)
venerdì 16 settembre 2011
il pianeta con due soli
A 200 anni luce dalla Terra è stato scoperto un pianeta unico perché ha due soli, come Tatooine il pianeta natale di Darth Vader il cattivo di Guerre Stellari. E' stato individuato dal telescopio Keplero della Nasa. Su Kepler-16b non c'è comunque nessuno a godersi la duplice alba e i due tramonti perché le condizioni sono proibitive: la temperatura passa da meno 73 a 101 gradi celsius. I due soli sono più piccoli, tra il 69 e il 20%, della nostra stella. Kepler orbita intorno a due stelle a 200 anni luce dalla Terra. Anche se nel passato gli scienziati sospettavano l'esistenza di altri pianeti con due soli, questa è la prima conferma. Il telescopio Kepler è stato lanciato nel 2009 con l'obiettivo di scoprire quanti pianeti sono presenti nell'universo, soprattutto se simili alla Terra
giovedì 15 settembre 2011
Certe canzoni fanno venire in testa delle visioni
certa musica, fa sognare, fa riaffiorare in testa visioni.
E' quello che si dice sognare ad occhi aperti,
vedere attraverso i suoni delle immagini, dei paesaggi.
Questa immagine che vedete è la visione, che affiora nella mente di Janclod
quando ascolta
From The Beginning,
degli Emerson Lake & Palmer.
From The Beginning è un brano contenuto nell'Lp Trilogy, un belllissimo disco degli ELP uscito nel 1972.
queste le traccie dell'Lp
- The Endless Enigma (part one) (Emerson/Lake) - 6:37
- Fugue (Emerson) - 1:57
- The Endless Enigma (part two) (Emerson/Lake) - 2:00
- From the Beginning (Lake) - 4:14
- The Sheriff (Emerson/Lake) - 3:22
- Hoedown (Copland/Arr. Emerson/Lake/Palmer) - 3:48
- Trilogy (Emerson/Lake) - 8:54
- Living Sin (Emerson/Lake/Palmer) - 3:11
- Abaddon's Bolero (Emerson) - 8:13
lunedì 25 luglio 2011
Una sporca lurida bastarda guerra
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| Non rompere la pace, costruisci la pace |
In questa guerra di pace, un altro italiano è morto in Afghanistan, oggi.
In fin dei conti è una sua scelta, andare in guerra, COMBATTERE in difesa degli interessi di pochi.
Prima o poi questi volontari, che usano le armi per lavorare, hanno degli infortuni sul lavoro.
Se fossero volontari che portano cibo, avrebbe potuto succedere che un panino gli cadesse sul piede, cosi invece portando pallottole, una pallottola ha perso il controllo.
Noi tifiamo per la pace, senza armi, per il dialogo, per gli interessi di tutti. domenica 17 luglio 2011
Si può rovesciarli a terra per dare spazio alla terra
Sono sempre più convinto che ognuno di noi debba usare il suo singolo potere per apportare dei cambiamenti radicali al nostro pianeta, affinchè certi barbari comportamenti umani lascino il posto a espressioni generalizzate di civiltà.
Il mutamento può avvenire, nelle cose quotidiane, svuotando la vita dalle false ideologie imposte dai mass media e riempendola di una nuova linfa vitale che prende forma attraverso il teatro, la musica, l'arte in senso ampio.
Riempendo i media di cose buone, la violenza lascia il passo alla non violenza, la guerra lascia il passo alla pace, l'ignoranza e la non cultura, diventano intelligenza e consapevolezza.
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Pubblicato da
radiocodaritorta
mercoledì 4 maggio 2011
Creare nel Web una città interamente ecosostenibile
"Vi porto in evidenza questo articolo, perché credo che attraverso il gioco si possa creare una nuova cultura che sovrasti le attuali regole di una città consumistica. Giocando riusceremo a sbarazzarci della cultura di consumo imposta dai "potenti" e un giorno una città interamente ecosostenibile non sarà solo qualcosa di virtuale creato nel web, ma l'inizio di un mondo migliore, l'inizio di un modo dove finalmente avremo per produrre energia la più grande centrale nucleare del pianeta: IL SOLE i più bei tralicci nei prati e sulle montagne: I MULINI A VENTO, e tante altre forme di energia naturali .... Buona Cultura quindi, giochiamo per tradurre nella realtà il sogno di un mondo pulito"
Panasonic ha lanciato Evolta city, un nuovo gioco online con il quale potrai divertirti a costruire una città interamente ecologica e rispettosa dell’ambiente.
Entrando nel gioco potrete aiutare Mr. Evolta nel pensare, disegnare e costruire la più grande città ecologica del web: potrai costruire edifici eco-friendly, spostarti con automobili elettriche e alimentare tutto con l’energia prodotta da mulini a vento!
Il sistema di gioco è simile a quello dei più noti giochi di “citybuilding” con l’unica differenza che qui si costruisce qualcosa di veramente innovativo!
Ma le novità non finiscono qui! Infatti, oltre a tanto divertimento, Panasonic mette in palio anche fantastici premi: i primi 500 partecipanti al gioco potranno aggiudicarsi una fornitura per ben 5 anni delle batterie Panasonic Evolta; invece i migliori “costruttori ecologici” potranno vincere fantastici premi ecologici tra cui le favolose biciclette elettriche!
Devi sapere che Mr. Evolta non è un semplice personaggio da videogioco, ma è un reale robot creato dagli ingegneri di Panasonic; ebbene questo modernissimo robottino è riuscito a scalare (nella realtà si intende) il Grand Canion, arrampicandosi su una corda lunga oltre 500 metri ! Tutto questo in meno di 7 ore… come ha fatto? Semplice! Utilizzando le pile Evolta… Il simpatico robottino deve ringraziare le pile che lo alimentavano e dividere con loro il prestigioso premio vinto: la certificazione ufficiale del Guinness World Record!
Le batterie alcaline Panasonic Evolta sono le pile più durature che esistano!
Di questa linea esiste anche la versione ricaricabile che riesce, udite udite, ad effettuare fino a 1600 ricariche… se ci fosse anche in questo ambito una gara del Guinness World Record, non abbiamo dubbi sul vincitore!
Cosa aspetti? Aiuta Mr. Evolta a creare la più grande città ecologica!
Per partecipare visita subito il sito www.panasonic-batteries.com e iscriviti gratuitamente.
Se vuoi, puoi seguire le avventure del simpatico robottino anche sulla sua personale pagina Facebook http://www.facebook.com/MrEvolta
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Se vuoi, puoi seguire le avventure del simpatico robottino anche sulla sua personale pagina Facebook http://www.facebook.com/MrEvolta
giovedì 19 agosto 2010
venerdì 30 luglio 2010
Alla ricerca dell'impossibile
E' ricercando l'impossibile che l'uomo ha sempre realizzato il possibile.
Coloro che si sono saggiamente limitati a ciò che appariva loro come possibile,
non hanno mai avanzato di un solo passo.
(Michail Bakunin)
It is impossible to achieve the aim without suffering - (EX PO SU RE - Peter Gabriel/Robert Fripp)
Coloro che si sono saggiamente limitati a ciò che appariva loro come possibile,
non hanno mai avanzato di un solo passo.
(Michail Bakunin)
IMPOSSIBILE E' SOLO UNA PAROLA PRONUNCIATA
DA PICCOLI UOMINI CHE TROVANO PIU' FACILE VIVERE NEL MONDO CHE GLI E' STATO DATO,
PIUTTOSTO CHE CERCARE DI CAMBIARLO.
IMPOSSIBILE NON E' UN DATO DI FATTO,
E' UN'OPINIONE.
IMPOSSIBILE NON E' UNA REGOLA,
E' UNA SFIDA.
IMPOSSIBILE NON E' UGUALE PER TUTTI.
IMPOSSIBILE NON E' PER SEMPRE
mercoledì 14 luglio 2010
Arlequin Came At Night
Arlequin
Arlequin came at night
Arlecchino viene alla notte
mentre le tapparelle sono abbassate
entra senza far rumore
lieve col passo felpato
si avvicina e ti sussurra
quasi come un bacio sul collo
Vieni !
FlowerGong ti sta aspettando
e nessuno di voi potrà venire.
Presi tutte le mie cose, dentro la valigia schiacciate e ammassate, non vestiti ma pezzetti di ricordi racimolati nel tempo a fatica e con sudore, pezzi di conoscenza e di scoperte, pezzi di condivisione e di creative commons.
Arrivai, era ancora buio su Anarras, ma FlowerGong mi stava aspettando. Consegnai la valigia, il materiale fu digitalizzato, catalogato. Nulla era perduto, ricevetti di ritorno non solo il mio materiale ma tutto quello che gli altri messaggeri avevano portato in questi lunghi anni sul pianeta terra.
Su Anarras ci fu un incontro di ricostruzione, dove tutti i pezzi venivano messi insieme, dove finalmente si poteva capire quello che era accaduto, attraverso tutto quello che i messaggeri avevano visto, osservato, raccontato, ascoltato, ricordato da innumerevoli angolazioni.
giovedì 8 luglio 2010
fisarmonica per poesie danzanti
Che freddo che fa. Qui entra una bella arietta !!
Dalla finestra osservo l'imbrunire, con lo scialle sulle spalle, passeggiare per le vie del mercato alla ricerca di oggetti di antiquariato, lampade e porta incensi di altri tempi
Trovò tutt'altro, ma non trovo nulla di quello che stava cercando.
Mi fece un cenno per dirmi che niente c'era di quel che cercavo e di scendere di persona per appurarlo. Allora andai, mi diressi subito verso un oggetto apparentemente rotto, era invece una fisarmonica per poesie danzanti e la comperai per pochi centesimi, anche perchè sapevo che era un trucco, una metamorfosi dello strumento trasformato in quello stato per non farsi comperare da nessuno al di fuori di me.
Bastò portarla in casa e spruzzare i vapori colorati sullo strumento per farlo ritornare bello, funzionante, lucente.
Appena l'accarezzai, iniziò a sorridermi, in attesa che la suonassi.
Era come se la musica venisse dal cuore, dalla fisarmonica si aprì un proiettore e mentre suonavo il proiettore trasformava i suoni in parole che venivano proiettate sulla parete. Si vedeva scritto una poesia:“Nel vento,
ti senti trasportare leggero
Se chiudi gli occhi hai la sensazione di volare
il respiro è più puro
la mente è più libera
il caldo è più sopportabile
E ascolto il vento
il vento che arriva da lontano
quel suono che solo alcuni riescono a percepire
… e un’immagine accompagnava la poesia mostrando una bambina in mezzo al prato che faceva volare il suo foulard nel vento.
martedì 29 giugno 2010
Il Verde di Anarras
Un paese di pianura per quanto sia bello, non lo fu mai ai miei occhi.
Ho bisogno di torrenti, di rocce, di pini selvatici, di boschi neri, di montagne,
di cammini dirupati ardui da salire e da discendere, di precipizi d'intorno che mi infondano molta paura - Jean-Jacques Rosseau
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