Una Foresta distrutta è per sempre...
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domenica 3 giugno 2012
giovedì 15 settembre 2011
Certe canzoni fanno venire in testa delle visioni
certa musica, fa sognare, fa riaffiorare in testa visioni.
E' quello che si dice sognare ad occhi aperti,
vedere attraverso i suoni delle immagini, dei paesaggi.
Questa immagine che vedete è la visione, che affiora nella mente di Janclod
quando ascolta
From The Beginning,
degli Emerson Lake & Palmer.
From The Beginning è un brano contenuto nell'Lp Trilogy, un belllissimo disco degli ELP uscito nel 1972.
queste le traccie dell'Lp
- The Endless Enigma (part one) (Emerson/Lake) - 6:37
- Fugue (Emerson) - 1:57
- The Endless Enigma (part two) (Emerson/Lake) - 2:00
- From the Beginning (Lake) - 4:14
- The Sheriff (Emerson/Lake) - 3:22
- Hoedown (Copland/Arr. Emerson/Lake/Palmer) - 3:48
- Trilogy (Emerson/Lake) - 8:54
- Living Sin (Emerson/Lake/Palmer) - 3:11
- Abaddon's Bolero (Emerson) - 8:13
RadioCodaRitorta, un sogno in evoluzione
RadioCodaRitorta è una radio che pochi possono ascoltare, perchè è
energia tra l'universo e la mente. RadioCodaRitorta è un blog, è un
libro, è il contatto con il mondo, privilegiando la natura e
l'ecosostenibilità. E' ad impatto zero, è un modo di socializzare, ma
soprattutto è un progetto radiofonico esteso. Una radio che non
necessarimante deve farsi sentire nelle forme in cui si è abituati a sentire
una radio. Il progetto RadioCodaRitorta inizia a prendere piede,
uscendo dal cassetto nel lontano 1995 sbarcando sulla BBS RecSando,
anche se giaceva addormentato, ma vivo dal 1977. Cosa si era pensato in
quel lontano 1977. Si era pensato ad un mezzo tecnologico che potesse
arrivare ovunque nel pianeta, per consigliare buona musica, per dare
notizie che i media ufficiali censuravano. Notizie intorno al mondo
documentate con immagini e filmati, perchè in questo modo non si sarebbe
potuto dire che quello che era stato "immortalato" non era accaduto. Da
sempre il progetto aperto RadioCodaRitorta ha sostenuto il
videoattivismo, il fotoattivismo e tutte le forme artistiche di
espressione. Oggi nel 2011 RadioCodaRitorta si arricchisce sbarcando sulla piattaforma sociale di facebook. Continua inoltre la crescita
dell'immensa ragnatela di collaborazioni con altri blog insieme al nuovo
progetto RadioWaze, una pagina di completamento su facebook, di
interazioine con il navigatore sociale WAZE. RadioWaze è quindi anche un
gruppo di interazione mentre si è in automobile, per comunicare
situazioni e informare gli automobilisti sui problemi del traffico in
Italia.
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Pubblicato da
radiocodaritorta
sabato 3 settembre 2011
Carpe Diem
Sono salito sulla cattedra per ricordare a me stesso che dobbiamo sempre
guardare le cose da angolazioni diverse. E il mondo appare diverso da
quassù. Non vi ho convinti? Venite a vedere voi stessi. Coraggio! È
proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da
un'altra prospettiva. (Prof. Keating)
dal film "L'attimo Fuggente"
potete trovare altri frasi qui
Il senso di questo post, oggi dopo anni che il film è uscito è soprattutto per ricordare questo capolavoro della cinematografia e anche perché nella vita bisogna saper approfittare dei momenti favorevoli per liberarci da ciò che ormai sta diventando un peso per l'Italia e per il nostro futuro. Cogliamo l'attimo, cacciamo il piduista prima che sia troppo tardi.
| « Cogli l'attimo, cogli la rosa quand'è il momento, perché, strano a dirsi, ognuno di noi in questa stanza un giorno smetterà di respirare, diventerà freddo e morirà. » | |
(John Keating)
|
dal film "L'attimo Fuggente"
potete trovare altri frasi qui
Il senso di questo post, oggi dopo anni che il film è uscito è soprattutto per ricordare questo capolavoro della cinematografia e anche perché nella vita bisogna saper approfittare dei momenti favorevoli per liberarci da ciò che ormai sta diventando un peso per l'Italia e per il nostro futuro. Cogliamo l'attimo, cacciamo il piduista prima che sia troppo tardi.
venerdì 2 settembre 2011
l'area dello stretto di Bonifacio è stata designata come Area Marina particolarmente sensibile
Ultime notizie dal Santuario dei Cetacei: l'area dello stretto di Bonifacio è stata designata come Area Marina particolarmente Sensibile (PSSA) dall'Organizzazione
Marittima Internazionale, in seguito alle richieste avanzate da Italia e
Francia. Si tratta della prima area di questo tipo nel Mediterraneo, e
con la sua istituzione potranno essere prese delle misure speciali sul
traffico di navi che passa nello stretto.
Dopo la lunga campagna di Greenpeace, portata avanti insieme alle comunità locali della Sardegna, finalmente qualcosa si muove. Ma facciamo un passo indietro.
È il 15 giugno 2010, siamo a Palau. Greenpeace e le comunità locali sarde che hanno aderito alla campagna per la tutela delle Bocche di Bonifacio e del Santuario dei Cetacei festeggiano una prima, importante vittoria. Francia e Italia firmano un Accordo storico con cui si impegnano a tutelare lo stretto delle Bocche di Bonifacio.
Le Bocche di Bonifacio sono uno dei punti di maggior valore ambientale e paesaggistico del Santuario dei Cetacei, purtroppo a rischio quotidiano di tragedia ambientale. In questo tratto di mare dalla difficile navigazione dovuta alle forti correnti e ai fortissimi venti, transitano ogni anno 130 mila tonnellate di merci pericolose.
È il 15 giugno 2011. Dopo un anno di silenzio, in occasione dell'anniversario della firma di Palau, Greenpeace chiede al Ministro dell'Ambiente, On. Prestigiacomo, di mantenere fede alle promesse fatte e di essere informata sulle misure portate a termine. Insieme a noi 10 comuni del Nord della Sardegna, il presidente della Provincia Olbia-Tempio e l'Assessore regionale ai Lavori Pubblici, Sannitu, presenti alla cerimonia per la firma dell'Accordo.
Che fine aveva fatto l'impegno a fermare il passaggio di navi pericolose nello stretto? E quello di creare un Parco Marino Internazionale per tutelare l'area?
Finalmente, a fine luglio arriva la notizia dell'istituzione dell' Area Marina particolarmente Sensibile (PSSA) nello stretto di Bonifacio. È un primo passo per mantenere fede all'impegno preso dal nostro Ministro dell'Ambiente, ma non basta.
Nella comunicazione del Ministero si legge che come misura di protezione associata a tale area si avrà un pilotaggio raccomandato, probabilmente in vigore dal 2012. Non si tratta quindi di un totale divieto di transito come da noi richiesto e auspicato dall'On. Prestigiacomo ma comunque è una prima misura che ridurrà il rischio rappresentato dal passaggio delle navi. Staremo a vedere se a questa ne seguiranno altre e se l'Italia si impegnerà concretamente nella tutela di tutta l'area del Santuario.
Lo Stretto di Bonifacio si trova all'interno del Santuario dei Cetacei Pelagos, un'area protetta istituita nel lontano 1999 proprio da Francia e Italia, insieme a Monaco, per tutelare la biodiversità di tutto il Nord Tirreno. In tutti questi anni però, nulla è stato fatto e l'area è rimasta priva di ogni misura di tutela.
Il Ministero deve adesso dimostrare di voler fare sul serio e andare avanti nella difesa di questo fragile ecosistema marino tenendo fede all'impegno preso. Il prossimo mese saranno passati dieci anni dalla legge con cui l'Italia sanciva la creazione del Santuario dei Cetacei. Anche per questo Accordo alle parole devono seguire i fatti.
fonte: Greenpeace Italia
Dopo la lunga campagna di Greenpeace, portata avanti insieme alle comunità locali della Sardegna, finalmente qualcosa si muove. Ma facciamo un passo indietro.
È il 15 giugno 2010, siamo a Palau. Greenpeace e le comunità locali sarde che hanno aderito alla campagna per la tutela delle Bocche di Bonifacio e del Santuario dei Cetacei festeggiano una prima, importante vittoria. Francia e Italia firmano un Accordo storico con cui si impegnano a tutelare lo stretto delle Bocche di Bonifacio.
Le Bocche di Bonifacio sono uno dei punti di maggior valore ambientale e paesaggistico del Santuario dei Cetacei, purtroppo a rischio quotidiano di tragedia ambientale. In questo tratto di mare dalla difficile navigazione dovuta alle forti correnti e ai fortissimi venti, transitano ogni anno 130 mila tonnellate di merci pericolose.
È il 15 giugno 2011. Dopo un anno di silenzio, in occasione dell'anniversario della firma di Palau, Greenpeace chiede al Ministro dell'Ambiente, On. Prestigiacomo, di mantenere fede alle promesse fatte e di essere informata sulle misure portate a termine. Insieme a noi 10 comuni del Nord della Sardegna, il presidente della Provincia Olbia-Tempio e l'Assessore regionale ai Lavori Pubblici, Sannitu, presenti alla cerimonia per la firma dell'Accordo.
Che fine aveva fatto l'impegno a fermare il passaggio di navi pericolose nello stretto? E quello di creare un Parco Marino Internazionale per tutelare l'area?
Finalmente, a fine luglio arriva la notizia dell'istituzione dell' Area Marina particolarmente Sensibile (PSSA) nello stretto di Bonifacio. È un primo passo per mantenere fede all'impegno preso dal nostro Ministro dell'Ambiente, ma non basta.
Nella comunicazione del Ministero si legge che come misura di protezione associata a tale area si avrà un pilotaggio raccomandato, probabilmente in vigore dal 2012. Non si tratta quindi di un totale divieto di transito come da noi richiesto e auspicato dall'On. Prestigiacomo ma comunque è una prima misura che ridurrà il rischio rappresentato dal passaggio delle navi. Staremo a vedere se a questa ne seguiranno altre e se l'Italia si impegnerà concretamente nella tutela di tutta l'area del Santuario.
Lo Stretto di Bonifacio si trova all'interno del Santuario dei Cetacei Pelagos, un'area protetta istituita nel lontano 1999 proprio da Francia e Italia, insieme a Monaco, per tutelare la biodiversità di tutto il Nord Tirreno. In tutti questi anni però, nulla è stato fatto e l'area è rimasta priva di ogni misura di tutela.
Il Ministero deve adesso dimostrare di voler fare sul serio e andare avanti nella difesa di questo fragile ecosistema marino tenendo fede all'impegno preso. Il prossimo mese saranno passati dieci anni dalla legge con cui l'Italia sanciva la creazione del Santuario dei Cetacei. Anche per questo Accordo alle parole devono seguire i fatti.
fonte: Greenpeace Italia
venerdì 19 agosto 2011
Luglio Agosto Settembre Nero e il Caimano se ne va
Quando il sole stava tramontando e il caldo a poco a poco si smorzava, la temperatura della notte quest'anno diventava sempre più spesso fresca, intorno allo zero termico. Tutto questo era la montagna e chi ci viveva raccontava che se la temperatura di notte, in estate, scendeva sotto i 5 gradi, allora il giorno dopo c'era sicuramente bellissimo tempo. Guarando dalla mia finestra, osservavo il misuratore di gradi appeso al capanno e già sapevo come sarebbe stato l'indomani, senza scoprirlo dalla televisione o dai giornali, che molto spesso sbagliavano. La natura invece non sbagliava mai.
Il giornali non sanno, prima che la cosa accada, raccontano quello che è già successo e non sanno che in Italia l'autunno politico sarà molto caldo, e Berlusconi perderà ulteriormente la sua popolarità fino a crollare. Quando Luglio e Agosto sono caldi, c'è sempre un Settembre nero, un settembre tutto italiano che farà cadere in picchiata il Caimano. Non sapeva che, non poteva prevedere che accendo il fuoco vicino ad una fonte di ghiaccio, il ghiaccio "massa" addormentato in tutti questi anni da spettacoli di varietà e di talk show addormenta cervello, questa massa si sarebbe sciolta generando un'onda enorme di fluido pensante "simile all'acqua" che lo avrebbe travolto
Vorrei dirlo anche con una canzone sempre attuale: Luglio Agosto Settembre (Nero) degli Area
Il giornali non sanno, prima che la cosa accada, raccontano quello che è già successo e non sanno che in Italia l'autunno politico sarà molto caldo, e Berlusconi perderà ulteriormente la sua popolarità fino a crollare. Quando Luglio e Agosto sono caldi, c'è sempre un Settembre nero, un settembre tutto italiano che farà cadere in picchiata il Caimano. Non sapeva che, non poteva prevedere che accendo il fuoco vicino ad una fonte di ghiaccio, il ghiaccio "massa" addormentato in tutti questi anni da spettacoli di varietà e di talk show addormenta cervello, questa massa si sarebbe sciolta generando un'onda enorme di fluido pensante "simile all'acqua" che lo avrebbe travolto
Vorrei dirlo anche con una canzone sempre attuale: Luglio Agosto Settembre (Nero) degli Area
Giocare col mondo facendolo a pezzi
bambini che il sole ha ridotto già vecchi
Non è colpa mia se la tua realtà
mi costringe a fare guerra all'omertà.
Forse un dì sapremo quello che vuol dire
affogare nel sangue con l'umanità.
Gente scolorata quasi tutta uguale
la mia rabbia legge sopra i quotidiani.
Legge nella storia tutto il mio dolore
canta la mia gente che non vuol morire.
Quando guardi il mondo senza aver problemi
cerca nelle cose l'essenzialità
Non è colpa mia se la tua realtà
mi costringe a fare guerra all'umanità.
September is the NO B MOUNTH
venerdì 15 luglio 2011
Arriveranno anche a casa tua
Pensavano di averli sconfitti, di averli uccisi a colpi di pistola, di alcool e di religione, ed invece alcuni sono riusciti a mimetizzarsi, arrivando fino ai nostri giorni. Non li vedi ora, ma sono tra noi, sommessamente senza dare nell'occhio stanno insegnando alle persone un nuovo linguaggio, un nuovo modo di rapportarsi col pianeta.
Arriveranno anche a casa tua ... e il mondo cambierà.
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radiocodaritorta
sabato 12 febbraio 2011
giovedì 3 febbraio 2011
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Se un muro non è lasciato grigio, può raccontare.
Questa scritta non è una scritta a caso, a mio avviso fa riflettere, " lo fa diventare un muro sociale."
Ognuno passa e sicuramente, leggendo la scritta cerca di indovinare chi sia questo personaggio qui descritto.
Insomma un muro che ti fa pensare, che ti fa riflettere. Un muro può essere la storia di un paese, un miniblog, un twitter di strada :-)
Se in luoghi diversi, in posti diversi ci sono cartelli, scritte riferite ad un personaggio pubblico, che attraverso il suo potere mediatico, controlla le menti del paese, ecco se questi "Wall_miniblog" di strada raccontano solo oggi un dissenso, può essere che qualcosa di nuovo stia accadendo. Non dico che il popolo si sia risvegliato, anzi sta ancora nel torpore creato da anni e anni di berlusconismo mediatico. Un popolo pantofolaio, è ancora in casa, rintanato, ma oggi una piccola parte di persone, si sta svegliando dal torpore. Il compito di queste persone è non mollare, compiere azioni che come un'onda si diffondano come le spirali di un sasso buttato nello stagno, per aggregare, svegliare, coinvolgere sempre più nuove persone che ogni giorno stiano con il fiato sul collo per combattere con la cultura il vuoto mediatico.