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giovedì 27 dicembre 2012

Il tempo non esiste

"La maggior parte delle persone crede che il tempo trascorra, in realtà esso sta sempre là dov'è." Con questa affermazione il maestro zen Dogen Zeniji sintetizza la concezione della mistica orientale nei confronti del tempo, una dimensione su cui è impostato tutto il nostro stile di vita occidentale, una dimensione che non esiste per il ricercatore spirituale, di tutte le tradizioni.
La concezione del mondo convenzionale, quella avallata dalla fisica classica, prende in considerazione tre coordinate di misurazione della realtà: lunghezza, larghezza e profondità. Sono i parametri con cui viene definito lo spazio, inteso come il teatro delle vicende umane.
Il tempo, sempre secondo la fisica classica, è una dimensione a se stante, che procede in maniera uniforme e indipendente dal mondo materiale, un valore assoluto, che scandisce l'avvicendarsi delle rappresentazioni sul palcoscenico della vita.

Tempo e spazio sono quindi valori assoluti nella nostra esistenza, che molta importanza dà al "dove" e al "quando", che traccia confini e percorre, anche con fatica, lunghe distanze, che scandisce gli anni, i mesi, i giorni, i minuti e i secondi con una precisione sempre più maniacale. Tempo e spazio sono anche la nostra ossessione, con la costante impressione di non riuscire mai a fare tutto quello che dovremmo o di non riuscire ad andare dove vorremmo, e con una spada di Damocle sempre pronta ad abbattersi su di noi. Inesorabile, prima o poi, infatti, la rappresentazione finisce e cala il sipario. Il tempo a nostra disposizione finisce.

Benché questa sia la concezione a noi più familiare della nostra vita, in gara col trascorrere del tempo, non è l'unico modo di affrontare l'argomento. Non è solo la filosofia orientale a farsi portavoce di una visione alternativa, che considera lo "spazio-tempo" come costruzioni della mente, ma esiste anche una voce laica e scientifica che inizia a mettere in dubbio le basi stesse del nostro rapporto con la realtà, e viene dalla fisica moderna.

A partire dalla teoria della relatività di Einstein, tempo e spazio...


A partire dalla teoria della relatività di Einstein, tempo e spazio non sono più considerati fattori assoluti, ma relativi, relativi al rapporto tra osservatore e osservato, e alla loro velocità reciproca. Nella vita quotidiana abbiamo l'impressione di osservare gli avvenimenti nello stesso istante in cui avvengono, questo perché la velocità della luce, sulle piccole distanze, dà un'impressione di immediatezza; ma quando ci confrontiamo con altri corpi nello spazio dobbiamo prendere in considerazione il fatto che la luce delle stelle più vicine ci arriva con un ritardo di centinaia o migliaia di anni.

Un esempio classico che permette di comprendere questo diverso rapporto con il tempo è il paradosso dei gemelli. Se un astronauta viaggiasse alla velocità della luce nello spazio per vent'anni mentre suo fratello gemello è rimasto sulla terra, al suo ritorno il primo sarebbe più giovane del secondo, perché il tempo, alla velocità della luce, sarebbe passato più lentamente per l'astronauta che per il terrestre.

Che importanza possono avere queste considerazioni per il nostro rapporto con i molteplici impegni e il nostro atteggiamento nei confronti della vita quotidiana? Carl Gustav Jung, uno dei padri della psicologia moderna, ha scritto: "Prima o poi la fisica nucleare e la psicologia dell'inconscio si avvicineranno fra loro poiché entrambe, indipendentemente l'una dall'altra e partendo da direzioni opposte, si spingono avanti in un territorio trascendentale."

C'è una grande somiglianza tra le conclusioni dei fisici moderni e dei mistici, entrambi affermano, in modo diverso, che spazio e tempo non sono assoluti, ma relativi, anche relativi allo stato di coscienza in cui ci si trova. La meditazione, per esempio, permette di accedere a una dimensione in cui spazio e tempo non esistono, quasi fosse quel mitico iperspazio, ipotizzato attraverso rocamboleschi calcoli matematici, in cui si viaggia alla velocità della luce, stavolgendo tutte le leggi della fisica che vigono, invece, nello stato di coscienza ordinario, sul piano materiale.

Questo vorrebbe dire che noi viviamo contemporaneamente in almeno due dimensioni, una governata dalle leggi della fisica classica e una in cui spazio e tempo non esistono più, esiste solo l'immenso presente. Quindi se da un certo punto di vista è importante correre affannarsi per prendere il treno, per comprare il pane prima che chiudano i negozi, per prepararsi all'esame e presentarsi alla data prefissata, da un altro punto di vista il tempo non è determinante per il raggiungimento di propositi di tipo immateriale, per realizzazioni di tipo noetico - riguardante la sfera dei valori e dei principi universali -è c'è un unico tempo adatto a questo tipo di conquista: l'istante presente.

Saggi, uomini e donne realizzati di tutti i tempi, esprimono tutti la stessa verità: è solo nel presente che troviamo veramente risposta a tutte le nostre domande più profonde e al nostro bisogno di dare un senso a tutto ciò che ci circonda. E' solo nel presente che possiamo diventare pienamente consapevoli di chi siamo veramente, materia e spirito, effimero e assoluto, corpo e anima.

Forse, tornando alla metafora dello spettacolo possiamo ipotizzare che ogni nostra esistenza sia una rappresentazione di realtà virtuale di cui siamo registi, spettatori e protagonisti allo stesso tempo. Il tempo scorre come scorre la sabbia di una clessidra tra un turno e l'altro di un gioco di squadre, ma la vita vera non è il gioco, la vita vera è quella che intravediamo in singoli istanti con una chiarezza quasi esasperante, immagini che si dissolvono con la stessa rapidità con cui si sono imposte alla coscienza, lasciando però, spesso, traccia indelebile. Ma a ogni turno noi siamo chiamati a dare il meglio di noi stessi e a utilizzare la possibilità di essere e agire nella dimensione materiale secondo i principi più alti, consapevoli di essere giocatori con in mano le redini del gioco e non pedine in balìa del capriccio del destino. Il tempo, allora, cessa di diventare un problema e cessa di diventare una scusa per sfuggire le proprie più profonde responsabilità, perché c'è un unico momento in cui possiamo svegliarci e decidere di "giocare bene": il presente!

 fonte: LIFEGATE - Marcella Danon

domenica 27 maggio 2012

#dalailama

Quello che mi ha sorpreso di più negli uomini dell’Occidente è che perdono la salute per fare i soldi... 
e poi perdono i soldi per recuperare la salute. 
Pensano tanto al futuro che dimenticano di vivere il presente 
in tale maniera che non riescono a vivere né il presente, né il futuro. 
Vivono come se non dovessero morire mai 
e muoiono come se non avessero mai vissuto.
Dalai Lama

venerdì 25 maggio 2012

#EspressioniArtistiche

E' vero che i poeti ci fanno paura
Perchè i poeti accarezzano troppo le gobbe,
amano l'odore delle armi,
odiano la fine della giornata.
Perchè i poeti aprano sempre la loro finestra 
anche se noi diciamo che è una finestra sbagliata. 

E abbiamo paura del buio e anche della luce,
è vero,che abbiamo tanto da fare che non facciamo mai niente. 


Ci sono momenti in cui scrivere non esprime alla massima potenza l'idea che vuoi trasmettere. Un testo è piatto è come pensare che il mondo sia piatto. Se pensi che un testo sia tondo, allora è doverso inizare un girotondo che lo trasformi in immagine, che racconti la tua poesia con l'incontro del suono, che racconti il tuo scritto con l'osservare attraverso immagini e video che accompagnano questo mondo piatto, per renderlo tondo.
Quando la dimensione del testo acquisterà una nuova forma, allora potremmo essere orgogliosi di aver compiuto la missione.

Estratti da un mondo non ancora reale che sta alla base di un sogno...
  • promuovere e diffondere l'utilizzo delle nuove tecnologie della comunicazione e dell'informazione per lo sviluppo della cosiddetta "cittadinanza telematica";
  • promuovere la pratica della comunicazione digitale per facilitare l'interazione tra i diversi soggetti della vita sociale cittadina e la condivisione di informazioni, esperienze e saperi;
  • proporsi come luogo d'incontro per condividere interessi civili e culturali, anche attraverso l'organizzazione e la promozione di eventi sul territorio per favorire il trasferimento, di quanto si manifesta sulla rete civica, alla comunità territoriale di riferimento e viceversa.
  • offrire e un ambiente di lavoro cooperativo, in cui ogni partecipante ha un beneficio, e allo stesso tempo accresce il valore dell'ambiente in cui opera.

La piazza virtuale sta vivendo in questi giorni una profonda trasformazione.
Stay Tuned

martedì 22 maggio 2012

#GiovanniFalcone - noi non dimentichiamo

« La mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio, e avrà anche una fine. Piuttosto bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni. » (Giovanni Falcone)



Giovanni Falcone (Palermo, 18 maggio 1939 – Palermo, 23 maggio 1992) è stato un magistrato italiano. Assassinato insieme alla moglie e alla scorta dalla mafia

domenica 13 maggio 2012

#Andreachecchi - Il nostro Mago Merlino

Andrea Checchi , il nostro Mago Merlino
5 punti da realizzare da subito:
1. Revisione delle rette delle mense scolastiche e dei nidi, a parità di equilibrio di bilancio, per una più equa distribuzione della spesa a carico di ciascuna famiglia (PAGARE IL GIUSTO!).

2. Trasparenza amministrativa e informazione con le dirette in internet dei lavori del Consiglio Comunale per avviare una “nuova comunicazione” con la città.
3. Mirare ad una diversa mobilità urbana che punti alla sostenibilità e a misura di cittadino: nuove piste ciclabili, rilancio stazioni FS, un trasporto pubblico più efficace ed efficiente.

4. Promozione della Democrazia Partecipativa attraverso le consulte cittadine, valorizzando quelle esistenti (associazioni, stranieri, sport…) e rilanciando le nuove (giovani e lavoro).

5. Più verde in città attraverso la richiesta e la realizzazione del PLIS (Parco Locale d’Interesse Sovra comunale) sulla CAMPAGNETTA di Via Di Vittorio a beneficio del quartiere e dell’intera città.
Per questo, dopo il risultato eccellente del primo turno, invitiamo i cittadini a confermare la fiducia e il sostegno al progetto di Andrea tornando a  

votare per il ballottaggio il 20 e 21 maggio

mercoledì 9 maggio 2012

martedì 8 maggio 2012

#volevo-comprare-un'auto

L'altra faccia del mondo
Volevo comprare un'auto 
e ho comprato invece una bicicletta
Volevo incontrarmi con più amici contemporanamente
e invece ho creato un luogo virtuale dove dialogare
Quando questo luogo a volte mi stava stretto
ho esteso la socializzazione sui gruppi 
nei social network
Mi sentivo un ragno e ho iniziato a costruire una ragnatela
Sapevo di sapere delle cose e le ho messe a disposizione degli altri
umilmente, senza diritti, diffondendo una cultura del creative commons, 
non protestando contro i diritti d'autore.
Volevo cambiare il mondo, ma non potevo cambiarlo se non lentamente, 
L'unico modo  era proponendo altre culture al posto di quelle esistenti, altri modi di rapportarsi.
Volevo cambiare il mondo, e non mi accorgevo che il mondo stava cambiando.
E più rincorrevo il mondo e più non capivo il comportamento della gente nel mondo.
Volevo cambiarlo con la rabbia e la protesta, l'arroganza e invece un giorno tutto diventò più facile, scelsi di cambiarlo con la pace e l'amore, scrivendo a raffica sulle falsità della guerra, sull'odio della razza.

martedì 1 maggio 2012

#2Maggio

A volte ricevi cose inaspettate dalla vita
Questo disegno dove persone care ci hanno messo l'impegno
per dimostrare quanto ti vogliano bene
Non un banale biglietto d'auguri commerciale, ma ....
Un disegno di speranza per un mondo bello, colorato, verde, pulito ...
Grazie donne di casa :-))

sabato 21 aprile 2012

#spider


#face #mask #maschera

  • è principalmente un oggetto usato per celare la propria identità, per esempio durante feste in maschera o a Carnevale. È usata con lo stesso scopo da molti personaggi immaginari della narrativa e dei fumetti
  • in psicologia indossare una maschera è una metafora per distinguere i tipi di atteggiamenti tenuti nelle diverse situazioni della vita (ad esempio non mi atteggio con il mio direttore come faccio con il/la mio/a compagno/a), quindi si può indossare la maschera dell'impiegato, come quella del burlone o del marito e ognuna in realtà non maschera nulla, ma permette di mostrare un lato della propria personalità. Infatti noi non siamo solo amici, compagni, lavoratori, politicamente schierati ecc ecc... ma siamo l'essenza che interpreta tutti questi ruoli.
  • in ambito grafico è un'immagine che può essere inserita sovrapposta ad altre immagini per creare effetti di composizione
  • è la parte dell'interfaccia utente di un programma, con la quale l'utente può interagire per compiere diverse operazioni
Nel teatro greco le maschere avevano la doppia funzione di caratterizzare il personaggio e da fungere da cassa di risonanza sonora per amplificare la voce e rendere più udibili i dialoghi.
Il teatro osco, una forma di teatro diffuso nel centro Italia prima della conquista romana usava caratteri fissi per i personaggi rappresentati da maschere. La commedia dell'arte (comedie italienne) fa uso di maschere che si estendono, diventano costumi e ricoprono tutto il corpo.
L'uso di maschere è adottato nelle forme di teatro tradizionale di tutto il mondo.

giovedì 29 marzo 2012

Gliese 667 Cc

Un team internazionale di astronomi sta da anni studiando i dati ottenuti dall’Harps (high accuracy radial velocity planet searcher), uno spettrografo montato su un telescopio di 3,6 metri di diametro dell’ESO (European Southern Observatory) situato a La Silla, in Cile, alla ricerca di pianeti che condividano con la Terra alcune delle caratteristiche che la rendono abitabile.
Dallo studio, pubblicato su Astronomy and Astrophysics, è venuto fuori che nella sola Via Lattea esisterebbero almeno 10 miliardi di esopianeti adatti ad ospitare la vita. Al sorprendente dato il team di astronomi è arrivato analizzando un campione di 102 nane rosse (stelle più deboli, fredde e longeve del Sole) che costituiscono circa l’80% di tutte le stelle della nostra galassia: intorno al 40% di queste stelle c’è almeno un pianeta roccioso con massa da una a dieci volte superiore a quella della Terra che orbita nella zona abitabile, ossia alla distanza giusta affinché l’acqua possa essere presente allo stato liquido. Se si considera che nella Via Lattea le nane rosse sono circa 160 miliardi, ecco che il numero di pianeti indiziati per essere la culla di possibili forme di vita extraterresti diviene davvero enorme.
Uno dei pianeti scovati da Harps nelle vicinanze delle nane rosse è Gliese 667 Cc, che pur avendo una dimensione quattro volte quella della Terra ne è, a parere degli esperti, il parente più prossimo poiché presenta tutte le condizioni adatte all’esistenza di acqua allo stato liquido sulla propria superficie. L’intoppo all’esistenza della vita su questi pianeti è dato dal fatto che, essendo le nane rosse più fredde del Sole, essi devono necessariamente essere più vicini alla propria stella di quanto lo sia  la Terra. Ciò li esporrebbe infatti ad inondazioni di raggi X o ultravioletti provenienti dalle eruzioni stellari che sono frequenti nelle nane rosse.

domenica 12 febbraio 2012

Mangala Vallis

I Mangala Vallis sono un gruppo musicale reggiano formatosi nel 1998 da un’idea di Gigi Cavalli Cocchi (ex batterista di Ligabue, ClanDestino e CSI, attualmente in forza ai Clan), di Mirco Consolini (chitarra e basso) ed Enzo Cattini (tastiere).
Il gruppo si ispira al rock progressivo degli anni settanta, seguendo le orme dei Genesis di Peter Gabriel, ma arricchendo le proprie creazioni con diversi altri elementi frutto delle molteplici esperienze artistiche dei membri della band. Caratteristiche fondamentali della loro produzione sono la cura e la ricerca delle sonorità utilizzate.
E' da un po' che si aspetta il nuovo album, ed ecco che sul loro sito ufficale compare questo comunicato.

"Dopo tanto silenzio, rieccoci a raccontarvi di noi.
In tutto questo tempo sono successe tante cose, cambiate alcune idee su come avrebbe dovuto essere il successore di “Lycanthrope”, cambiato il progetto di come doveva essere sviluppato e composto.
Da quando ci siamo messi a scriverlo, più di due anni fa, molte cose sono mutate, molti punti dati per fermi, crollati, molte intenzioni ribaltate. Questo è accaduto perché le circostanze della vita cambiano e ti cambiano, e perché per quanto tu possa fare programmi, è sempre il destino che ha l’ultima parola.
Così l’unica cosa che è rimasta immutata è il titolo dell’album.
La sua genesi è stata molto complessa tanto da far prendere a Bernardo e Riccardo la decisione di uscire dai Mangala Vallis, scelta dolorosa per loro che l’hanno fatta ma anche per noi che l’abbiamo analizzata, discussa e alla fine accettata.
Sicuramente anche questo evento, farà del nuovo Mangala Vallis e del gruppo stesso qualcosa di diverso da ciò che c’era stato prima, ma la mutazione di tutto era già iniziata dal momento in cui Cristiano aveva preso il posto di Enzo alle tastiere.
Le cause di un addio sono sempre complesse e appartengono alla sfera privata di chi le deve affrontare, così per rispetto di ogni protagonista di questa storia, ci limitiamo ai fatti senza inoltrarci nei sentimenti. Presto vi sapremo dare più dettagli sulla nuova voce, sul nuovo bassista del gruppo e sul work in progress dell'album."
Con affetto
MV
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Forza Mangala Vallis, vi aspettiamo sempre di più. Nulla si distrugge tutto si trasforma. Hold On da Radiocodaritorta

Salviamo il passero, salviamo gli animali !! Change The World !!

Se parli con gli animali
essi parleranno con te 
e vi conoscerete l'uno con gli altri. 
 Se non parli con loro 
non potrai conoscerli, 
e ciò che non si conosce fa paura. 
 Quando qualcosa fa paura, 
l'uomo la distrugge.


Secondo la Lipu i comunissimi passeri sarebbero a rischio di estinzione. Quali le cause? Troppo inquinamento urbano? Scomparsa delle aree agricole? I contadini potrebbero forse rallegrarsi? 
E cosa direbbe il Leopardi?
"D'in su la vetta della torre antica,
Passero solitario, alla campagna
Cantando vai finchè non more il giorno"

G. Leopardi

Alla notizia il poeta Leopardi si farebbe forse ancor più malinconico e pessimista. La Lipu denuncia una minaccia d'estinzione del decantato passero, fino a ieri il volatile più comune e conosciuto nelle nostre campagne.
Da sempre i passeri convivono con l'uomo, negli insediamenti urbani come nelle zone a coltivazioni agricole, dove si sono adattati fino a divenire una specie 'pest' (nociva) per l'agricoltura. Oggi però lo scenario e' cambiato: preoccupazione e' stata espressa in questi ultimi anni dai ricercatori e dalla gente comune sulla riduzione dei passeri sia nelle aree rurali che nelle città, tanto che specie come la Passera europea e la Passera mattugia sono attualmente classificate da BirdLife International come 'Spec 3', ossia specie in declino a livello europeo. 

domenica 29 gennaio 2012

il pane fatto in casa è pronto

Dopo soli 15 Minuti in un forno ben caldo di 250 gradi, il pane è ormai pronto. Basta lasciarlo sul tavolo per una mezz'oretta, al'aria aperta, l'umidità residua evaporerà e  sarà ottimo da servire in tavola.
Se si vuole si può mettere in freezer e manterrà la sua freschezza e fragranza intatte dopo lo scongelamento sarà di nuovo ottimo da mangiare.


Fare il Pane in Casa

Il pane fatto in casa frena i consumi
e fà incazzare i commercianti che diminuiranno i prezzi e ci metteranno più cura
nel futuro a produrre del pane che non sia subito molle
dopo due ore che lo hai comprato
Se avete un forno elettrico e un impastatrice, fare il pane in casa è veramente divertente.
Potete sbizzarirvi nelle forme, fare dei panini tematici. Oggi proprio sul finire delle forme da dare al pane, mi è venuto in mente di fare delle forme a "foglia d'albero".
Mettersi a fare il pane in casa, secondo me è molto meglio che acquistarlo. Il pane che si trova in giro nei centri commerciali è una schifezza. Se lo fai tu puoi farlo come ti aggrada, dare le forme che vuoi, mettere le spezie che vuoi, oltre al solito sale, puoi aggiungere del sale alle erbe aromatiche, dei semi di sesamo.
La foto che si vede è il solo pane lavorato senza nessun condimento

sabato 31 dicembre 2011

Le vostre armi non vinceranno

=p===========================a==================c====================e

Non iniziate una nuova guerra
con ogni vostra sporca guerra
pezzi del vostro pianeta si avvelenano
pezzi di cultura e di storia svaniscono
opere d'arte si sgretolano
Alimentate l'odio e l'intolleranza 
per difendere i vostri sporchi affari
Eppure siamo arrivati qui, al 2012, 
l'anno che segna la vostra fine
la fine del mondo storto.
Potete continuare a fregarvene, 
alimentare guerre, distruggere e distruggere
Le vostre armi non vinceranno, 
il vostro cemento non prevarrà sul mondo
la nostra pacatezza, la nostra forza di volontà, 
la nostra energia finalmente vi spazzerà via.

lunedì 5 dicembre 2011

Cronache dal Pianeta Anarras: Anno 2032

A piedi nella sabbia, in riva al mare
onde sempre più impetuose, vento sempre più forte
gabbiani, come aerei solari, librano nel cielo
Anno 2032
senza petrolio
senza carbone
no centrali nucleari, solo raggi solari riscaldano il pianeta
turbine eoliche ci scaraventano addosso la loro potenza energetica
luci led, auto elettriche, piste ciclabili nelle città
tapirulan solari ti portano al passante ferroviario
Il treno solare sta per arrivare, velocità 500 km orari
nessuna fermata intermedia
destinazione mare
a piedi nella sabbia in riva al mare
guardo i gabbiani volare

sabato 3 dicembre 2011

Novembre

Nella nebbia
Novembre al mattino
esci di casa, 
la nebbia sulle strade
fari accesi, 
mondo ovattato, 
quasi scomparso,
visibilità ridotta.
Ma la bellezza sta nei prati, 
con quel manto che li ricopre,
emergono solo apparentemente spettrali gli alberi,
senza foglie.
Poi arriva l'alba, 
il sole seminascosto dalla nebbia la tinge, 
di un colore dorato.
Gli alberi si fanno più belli, luminosi, 
dietro questo manto grigio,
si intravede qua e là il verde dei prati.
Sulla pelle, quella sensazione umida, 
di tante goccioline fini fini che ti accarezzano il volto.
Ah, Novembre, se non ci fosse bisognerebbe inventarlo.