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giovedì 1 settembre 2011

Come mai crollano le Dolomiti ?

stralcio di un articolo de La Stampa:

Foto di Radiocodaritorta in Copyleft: Licenza Creative Commons 3.0
Come mai crollano le Dolomiti? si domanda la gente. Sarà il caldo, sarà l’effetto serra? In questo caso abbiamo delle risposte. La prima è di natura strutturale, perché le Dolomiti sono tanto belle quanto tenere e inconsistenti, delle fragili scogliere coralline proiettate provvisoriamente nel cielo. Ogni strapiombo è il risultato di un vecchio crollo, le guglie, le torri e i ricami di roccia sono fantastici effetti dell’erosione. La seconda risposta attiene all’estate che sta per finire, o meglio a quei dieci giorni roventi di agosto che probabilmente hanno intaccato il permafrost anche a tremila metri di altezza e sui versanti più freddi esposti a Settentrione. È come se, sciogliendo lo strato di ghiaccio in profondità, fosse venuto a mancare il collante che teneva insieme la struttura rocciosa.

L’intensificarsi delle frane sulle Alpi dovrebbe comunque farci riflettere sulle conseguenze del riscaldamento globale: forse la nostra civiltà è attrezzata per contrastare il freddo con la tecnologia, ma siamo drammaticamente inermi di fronte al caldo che sgretola le rocce e scioglie i ghiacciai. La Terra ha la febbre e le montagne sono i termometri che la misurano.




mercoledì 31 agosto 2011

due angeli della montagna hanno dato la vita nel tentativo di salvarla a persone in difficoltà

Monte Pelmo visto da Rifugio Aquileia
Altri due angeli della montagna hanno dato la vita nel tentativo di salvarla a persone in difficoltà.  E' così che questa mattina la montagna che più amo al mondo, il mio amico Monte Pelmo è franato alle 5.17  a circa 2.900 metri di altezza.
Sono stati investiti da pietre e sassi precipitati dalle pareti., due soccorritori, 2 tecnici del soccorso alpino della stazione di San Vito di Cadore che erano partiti per andare in aiuto a due alpinisti tedeschi rimasti feriti.
Sono morti, Alberto Bonafede di 43 anni e Aldo Giustina di 42 anni
Mentre erano in soccorso, ad un certo punto improvvisa come tutte le cose che avvengono in montagna, la frana ha tranciato i cavi di sicurezza e i 2 sono precipitati per 700 metri. Sarà colpa del caldo ma in questi giorni sono numerosi i distacchi di pezzi di roccia  sulle Alpi. C’è chi li attribuisce al riscaldamento globale e forse è vero, stiamo rovinando tutto.
Il Monte Pelmo ha dato il suo segnale, qualche giorno fa l'uragano Irene, poco tempo fa lo Tsunami in Giappone...  se vogliamo capirlo in tempo, forse riusciremo a frenare questo inarrestabile e sempre più frequente ribellione della natura sull'uomo e invertire la rotta con le energie sostenibili.